Chiasso: la Camera di commercio difende il sistema elvetico
Il mondo imprenditoriale ticinese e svizzero è seriamente preoccupato dalle molte iniziative lanciate a livello federale e che mirano a cambiare profondamente il sistema svizzero, mettendo in dubbio le fondamenta liberali che fanno della Svizzera una paese altamente competitivo.
In occasione dell’Assemblea generale dell’associazione, tenutasi oggi a Chiasso, la Camera di commercio ticinese, unitamente a quella svizzera, sarà particolarmente attiva per combattere l’iniziativa che vuole introdurre, per i manager, un tetto salariale corrispodente a dodici volte il salario di un dipendente.
Parimenti la Camera di commercio è contraria all’introduzione di un salario minimo generalizzato a livello svizzero di Fr. 4000.- al mese. Secondo la Camera di commercio si tratta di una proposta inaccettabile, così come sono inaccettabili le iniziative volte a eliminare l’imposizione fiscale per stranieri (i cosiddetti globalisti, e a introdurre un’imposta di successione a livello federale.
Red./Comunicato
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