L’imprenditore “tipo” milanese si chiama Mohamed
Per la prima volta a Milano è un nome straniero quello più diffuso tra le piccole imprese (ditte individuali): Mohamed è infatti il nome di titolare che appare con maggiore frequenza tra le imprese milanesi: quasi 1.600 imprese (3% del totale, +275 imprese in un anno), scalzando così Giuseppe (fermo a 1.383 imprese, -55) dalla testa della classifica dei nomi più “imprenditoriali” a Milano.
Al terzo posto Marco (1.131 imprese), seguito dall’unico nome di donna presente tra i primi 15 (Maria: 1.095 imprese, -41 in un anno). Tra le imprenditrici di nome Maria, 102, circa una su dieci sono straniere. Tra i primi 15 nomi imprenditoriali, ecco per la prima volta anche Ahmed (615 imprese, +91).
Tra i nomi che crescono maggiormente c’è anche Luca (+33 imprese), Andrea (+18) e tra le donne Silvia (+15) e Cristina (+11). Mentre, tra chi scende, ecco Roberto (-43 imprese), Antonio (-35), Anna (-20).
Il ritorno dei Brambilla
Tra i cognomi italiani, al primo posto c’è anche quest’anno il sig. Rossi con 152 imprese, ma sono i Brambilla a registrare la crescita più forte, ritornando al sesto posto tra i cognomi imprenditoriali più diffusi (+7 posizioni nella classifica in un anno e +8 imprese). Bene anche i Russo (secondo cognome più diffuso, +3 imprese), mentre scendono i Colombo (-11 imprese). Sono questi i principali dati che emergono da un’elaborazione del Lab MiM della Camera di Commercio di Milano sul Registro imprese relativa alle ditte individuali nate nel corso del 2012 e ancora in attività a febbraio 2013.
34mila imprese straniere a Milano
Sono 34.278 le imprese straniere a Milano (ovvero imprese con partecipazione di controllo e di proprietà detenuta in misura superiore al 50% da persone non nate in Italia), pari al 12% delle attive (+0,8% in un anno), più diffuse di quanto accada nella regione (9,9%) e nel resto del Paese (8,4%). Nel corso dell’ultimo anno sono cresciute del 7,4% (variazione percentuale dello stock), con saldo tra imprese iscritte e cessate pari a +2.523 unità (pari al 42% del totale).
Rispetto alle imprese con titolare italiano durano in media anche di più (quasi 9 mesi in più), un dato che raddoppia tra i marocchini, egiziani ed ecuadoregni. A livello settoriale, operano prevalentemente nei servizi (37,5%, soprattutto ristorazione), un terzo lavora nel settore manifatturiero, seguono il commercio e le costruzioni. Complessivamente occupano quasi 74 mila addetti pari al 4% del totale di occupati a Milano. Emerge da un’elaborazione dell’ufficio studi della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese 2012.
Red./Comunicato
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