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Tre domande a…

Mario Lavatelli, presidente ACUS Como

28 agosto 2013 – 15:03Nessun Commento

E`decollato con il periodo estivo, il provvedimento adottato dal Comune di Como che prevede l’incremento della zona a traffico limitato nel centro cittadino e la conseguenze rivoluzione in termini di sosta, con il mutamento di diverse centinai di parcheggi liberi in posti blu, a pagamento. Un’iniziativa che l’amministrazione comunale prevede di monitorare per almeno un semestre, ma che suscita, assieme a pareri favorevoli, anche varie prese di posizione critiche, come quella dell’Acus – Associazione Civica Utenti della Strada – Como, illustrata  dal suo presidente, l’avvocato Mario Lavatelli.

La nuova ZTL diverrà una realtà entro l’estate, benché il Comune preveda una fase di sperimentazione di sei mesi (più eventuali altri sei). A vostro giudizio qual è l’analisi dei possibili costi-benefici del provvedimento?

L’analisi dei costi-benefici, a nostro parere, non è stata, in realtà, effettuata dall’amministrazione comunale, che si è limitata a prendere atto della pretesa carenza di spazi di sosta per i residenti ed ha ritenuto di rispondere a tale pretesa necessità (ai sensi dell’art. 7, c. 11 del Codice della Strada, la riserva di spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti, costituisce solo una facoltà che può essere esercitata nell’ambito delle zone di cui ai commi 8 e 9 anche a titolo gratuito oltre che oneroso). Per le categorie dei “visitatori” e per gli “addetti” non sono state individuate soluzioni specifiche (ad esempio convenzioni a prezzi ridotti negli autosili). Resta fermo che anche questa amministrazione rifiuta di annullare in autotutela la deliberazione di giunta comunale n. 1012/1995, che ha delimitato l’intero territorio comunale come zona di particolare interesse urbanistico. In tal modo è stata violato l’art. 7, c. 8 del Codice della Strada, che impone all’ente proprietario, in caso di regolamentazione della sosta in determinate zone, di istituire un adeguato numero di posti liberi nell’immediate vicinanze.

Rispetto alle categorie interessate, chi se ne può svantaggiare e per quale motivo?

A seguito dell’ampliamento della ZTL sono stati ulteriormente incrementati i posti blu e sono diminuiti i posti liberi, determinando disagi, soprattutto per i visitatori e gli addetti, vale a dire pendolari che si recano a Como per esigenze di lavoro. Il provvedimento, quindi, lede tali categorie e soprattutto i lavoratori che saranno costretti a farsi carico di ulteriori spese in una situazione di grave crisi strutturale dell’economia. Non risulta che sia stato significativamente incrementato il trasporto pubblico, che sia stata prevista una libera sosta negli stalli blu per la prima mezz’ora e la sosta gratuita nei giorni festivi. Certamente non è stato adottato/approvato un Piano dei parcheggi che costituisce lo Strumento giuridico tipico e nominato, che potrebbe rispondere anche all’esigenza di raggiungere con facilità e rapidamente la ZTL. Occorre anche considerare che il centro cittadino può essere definito come “centro commerciale naturale” e deve risultare facilmente accessibile da parte dei consumatori, tutelati in particolare dall’art. 1, c. 3 d.lgs. 114/1998 che impone un pluralismo ed un equilibrio tra le diverse tipologie delle strutture distributive e riconosce e valorizza il ruolo delle piccole e medie imprese.

Quali proposte alternative si possono ipotizzare a vostro dire, nell’ottica di migliorare la qualità della vita cittadina?

A nostro avviso occorre riesaminare il provvedimento ed incentivare il trasporto pubblico, ad esempio con linee urbane a chiamata. Soprattutto occorre coinvolgere tutte le componenti della comunità comasca perché si apra un dibattito serio sul futuro prossimo della città, in una fase così difficile.

Pierangelo Piantanida

 

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