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La svizzera Emmi acquista i dessert di Rachelli

5 luglio 2013 – 10:10Nessun Commento

(Immagine rachelli.it)

La Emmi di Lucerna, specializzata nella lavorazione e vendita di formaggi svizzeri e altri prodotti lattiero-caseari freschi, ha acquisito l’italiana Rachelli, storica ditta produttrice di gelati e dessert con sede a Milano.

Il valore della transazione non è noto. Con questa operazione, Emmi rafforza la sua posizione sul mercato italiano dove è fortemente rappresentata. Un altro pezzo d’Italia se ne va. Così la stampa della Penisola ha titolato l’acquisizione della Rachelli, noto marchio alimentare milanese da parte della svizzera Emmi. Il gruppo lucernese, leader in Svizzera dei prodotti caseari amplia la sua gamma di prodotti di prestigio.

La Rachelli, fondata nel 1935 dal capostipite Ermenegildo Rachelli, ha iniziato la sua attività come fabbricante di gelati e dessert e ha poi ampliato la propria gamma di prodotti con specialità di vari semifreddi. Ha realizzato lo scorso anno un fatturato di circa 25 milioni di euro e esporta in tutto il mondo. Non sono note le cifre della transazione. L’unica cosa sicura è che la Emmi ha garantito di mantenere gli 85 posti di lavoro a Milano, mantenendo invariato anche il team di direzione. Per la Rachelli, questa acquisizione può sicuramente garantire delle prospettive sicure. Infatti, il gruppo lucernese, che complessivametne impiega tremila dipendenti, dispone di una rete di distribuzione che raggiunge oltre 46 paesi nel mondo. Emmi AG è pure quotata alla borsa di Zurigo.

Italia terra di conquista

La Rachelli é l’ ultima eccellenza italiana, in ordine di tempo, a passare sotto il controllo straniero. Negli scorsi giorni, anche la prestigiosa Pasticceria Cova di Milano era finita in mani estere. Si tratta di un brutto segno, secondo la stampa specializzata: “la politica industriale italiana, è incapace di costituire dei grandi gruppo capaci di reggere l’urto della globalizzazione”. Per questo, come scrive affaritaliani.it “continua a perdere pezzi pregiati, con una logica – miope – che sostiene in pratica che l’importante è che le aziende rimangano in salute. Poco importa se, come nel caso di Parmalat, vengono letteralmente spolpate per azioni insensate o se gli utili finiscono nelle tasche di imprenditori stranieri: benvenuti in Italia, terra di conquista.”

MB

 

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