Tre feriti a Roma per un attentato. L’uomo ha confessato. Il suo obiettivo erano i politici
Poco prima di mezzogiorno, mentre il nuovo governo stava prestando giuramento al Quirinale, un uomo ha esploso diversi colpi di pistola contro i carabinieri in servizio di sicurezza davanti a Palazzo Chigi, ferendone due, uno dei quali gravemente. Una passante è rimasta ferita da una scheggia.
L’uomo, un calabrese disoccupato di 49 anni, è giunto davanti alla sede del governo poco prima di mezzogiorno. Sembra che estraendo la pistola abbia cominciato a gridare “sparatemi, sparatemi”. Poi ha aperto il fuoco, esplodendo sette colpi verso il cordone di carabinieri di guardia, prima di esser immobilizzato e disarmato. Ora si trova presso il carcere di S. Fermo.
Un carabiniere è rimasto ferito alle gambe, un secondo, le cui condizioni sono gravissime, è stato colpito alla gola, con il proiettile che è andato a lesionare la colonna vertebrale all’altezza delle cervicali. Operato, i medici attendono le prossime 72 ore per comprendere se potrà salvarsi e parlano di una lesione midolalre importante. Una passante incinta è stata leggermente ferita, probabilmente da una pallottola di rimbalzo. Sembra che l’attentatore, che secondo i familiari era disperato a causa di problemi personali e di importanti debiti anche di gioco, abbia poi rivolto la pistola contro sè stesso per suicidarsi, ma erano finite le pallottole. L’uomo ha confessato davanti agli inquirenti di aver architettato il piano una ventina di giorni fa. Il suo obietivo erano i politici per lui irraggiungibili: “allora ho sparato ai carabinieri”. L’attentatore non sembra uno squilibrato, ma soltanto un uomo profondameneo disperato.
Il sindaco di Roma Alemanno, subito recatosi sul luogo della sparatoria, ha affermato che “non ci si deve stupire, quando si inveisce continuamente contro il “Palazzo”, come se fosse da abbattere.”
La presidente della Camera Laura Boldrini ha espresso “vicinanza e solidarietà ai carabinieri feriti nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi, sottolineando che “la violenza, per grave che sia la crisi, non deve e non può mai essere considerata tra le opzioni percorribili per la soluzione dei problemi”.
Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha scritto sul suo blog: ”Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perchè il nostro Movimento non è assolutamente violento. Piena solidarietà alle forze dell’ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale”.
Red.
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forse un gesto di un disperato, no di uno squilibrato. In bocca al lupo ai carabinieri.