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Lavoro domenicale: sospesi i controlli per un anno. Salvo il Fox Town.

9 aprile 2013 – 16:44Nessun Commento

Fox Town ancora aperto la domenica (foto Infoinsubria)

L’accettazione della mozione Abate da parte delle due Camere del Parlamento elvetico ha cambiato i contorni del problema legato al lavoro domenicale non autorizzato in Ticino. Con una decisione che fa tirare un sospiro di sollievo principalmente al Fox Town, infatti, il Consiglio di Stato ha deciso la sospensione, per un periodo massimo di 12 mesi, della procedura avviata dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro il 7 settembre 2012 in alcuni negozi del Mendrisiotto che impiegano in modo non conforme alla legge personale la domenica e nei giorni festivi.

“Considerato che le Camere federali, accogliendo una mozione del Consigliere agli Stati Fabio Abate, hanno incaricato il Consiglio federale di modificare l’Ordinanza 2 concernente la Legge sul lavoro per adeguarla alle esigenze del turismo, regolamentando in tal senso le eccezioni al divieto del lavoro domenicale, le situazioni non conformi alla legge sopra menzionate potrebbero venir sanate a breve termine”. E` la motivazione principale che ha indotto il Dipartimento delle Finanze e dell’Economia ticinese a chiedere al Governo cantonale di sospendere la procedura di controllo del lavoro domenicale non autorizzato. Una sospensione decisa oggi dal Consiglio di Stato e che avrà una validità di 12 mesi, in attesa della modifica dell’Ordinanza federale.

Qualora il termine termine dovesse scadere infruttuoso, vale a dire in assenza di una modifica dell’Ordinanza 2, la procedura sarà riattivata. La raccolta dei dati presso i negozi interessati nel frattempo sarà comunque portata a termine.

Durante il periodo di sospensione della procedura non saranno rilasciate, in base al Regolamento d’applicazione della Legge cantonale sul lavoro, nuove autorizzazioni per l’apertura domenicale dei negozi e quelle con scadenza al 31 dicembre 2013 potranno essere rinnovate, se del caso, al massimo sino al 31 marzo 2014.

Coerentemente con questa decisione, il Consiglio di Stato solleciterà alla Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio l’evasione del messaggio n. 6480 del 23 marzo 2011 con la nuova Legge sull’apertura dei negozi, che rappresenta lo strumento adeguato per creare un nuovo quadro giuridico che consenta di finalmente risolvere l’annosa questione dell’apertura dei negozi, contestualmente alle modifiche delle normative federali che riguardano l’impiego del personale.

Il Consiglio di Stato ritiene infine conclusa la mediazione tra le parti avviata il 12 settembre 2012.

Red./Com.

 

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