I ticinesi campioni di spesa all’estero
I consumatori svizzeri spendono 8,9 miliardi di franchi in acquisti all’estero, principalmente per generi alimentari, articoli per l’igiene personale e abbigliamento. Fra i consumatori svizzeri che fanno particolarmente volentieri capo a negozi esteri spiccano i ticinesi.
Il rafforzamento del franco svizzero e il dibattito sui prezzi elevati in Svizzera spingono sempre più consumatori elvetici a fare la spesa nei paesi confinanti. Allo scopo di avere finalmente cifre concrete relative alla questione, i commercianti al dettaglio svizzeri hanno incaricato l’Istituto per gli Studi di mercato CfK di eseguire un sondaggio online rappresentativo.
Per lo studio si è operata una differenza tra gli acquisti mirati all’estero e quelli “spontanei”, ad esempio in vacanza o durante i viaggi di lavoro. Ben 4,5 miliardi di franchi nel 2012 sono stati spesi in maniera mirata per articoli Food e Non Food all’estero. Se a questi si aggiungono i 600 milioni di franchi spesi negli shop online stranieri, si ottiene un totale di 5,1 miliardi di franchi per gli acquisti mirati nei paesi immediatamente confinanti.
Realizzato all’estero il 5% del fatturato al dettaglio svizzero
Complessivamente viene realizzato all’estero il 5 per cento dell’intero fatturato al dettaglio svizzero. Se si considerano anche le spese fatte in maniera “spontanea” durante le vacanze e i viaggi di lavoro, che ammontano a 3,8 miliardi di franchi, si arriva a 8,9 miliardi.
Il settore in cui gli svizzeri spendono maggiormente all’estero, per un totale di 3 miliardi (che corrisponde al 36%), è quello di generi alimentari e articoli per l’igiene personale, seguiti da abbigliamento e scarpe (2,6 miliardi) e arredamento (660 milioni).
Ad acquistare di più all’estero sono i ticinesi: il 41% fa acquisti una o più volte al mese in Italia o in altri paesi, il 31% nelle altre regioni confinanti, e non soltanto per i prezzi più bassi, ma anche per gli orari di apertura più comodi e per la maggiore scelta di prodotti.
Red./Comunicato
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