Turismo della spesa: oltre 5 miliardi andati persi
La denuncia arriva dall’USAM, l’associazione svizzera della piccola e media impresa. Secondo l’organizzazione, durante il 2011 i consumatori elvetici hanno speso oltre 5 miliardi di franchi (4,1 Mia di euro) per gli acquisti oltre frontiera. La colpa è tutta del franco forte. L’ UFAM intende reagire con una campagna di sensibilizzazione per convincere gli svizzeri a fare acquisti in patria.
L’ Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), lancia un vero e proprio allarme: il franco forte sta dissanguando l’economia elvetica. Sotto accusa è soprattutto il turismo della spesa che ha causato, durante il 2011, almeno 5 miliardi di franchi di perdite. A soffrire maggiormente sono stati i settori del commercio al dettaglio, dell’artigianato, del turismo e della ristorazione. A trarne i maggiori vantaggi sono state, invece, le regioni di frontiera di Germania, Francia e Italia.
La situazione, secondo l’organizzazione che rappresenta circa 300 mila piccole e media imprese elvetiche, non è più sostenibile. Molti comparti rischiano di andare in crisi con conseguenti fallimenti e perdite di posti di lavoro.
L’USAM intende reagire prima che sia troppo tardi. Prossimamente lancerà una campagna fatta di inserzioni sui giornali e di cartelloni pubblicitari per sensibilizzare gli svizzeri a comprare in patria facendo leva su loro senso di responsabilità.
Mario Besani
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