Boston: morto il sospetto dal “cappellino nero”. In fuga l’altro. Sarebbero due fratelli ceceni.
La diffusione delle immagini di una videocamera di sorveglianza in cui si vedono due uomini sospettati di aver piazzato gli ordigni esplosi all’arrivo della maratona di Boston ha portato ad uno scontro a fuoco con la polizia in cui uno dei due è stato ferito gravemente. L’uomo, quello che nei filmati indossa un cappellino scuro, è deceduto per le ferite appena dopo il ricovero in ospedale. Tutt’ora in fuga il complice che sarebbe suo fratello.
Lo scontro a fuoco è avvenuto nella località di Watertown, a 7 chilometri da Boston. Il sospetto è stato ferito e portato in ospedale dopo una sparatoria con la polizia che avrebbe avuto inizio nel campus del Mit, il Massachussetts Institute of Technology. L’uomo è deceduto per le ferite conseguenti sia alla sparatoria sia allo scoppio delle bombe. Sul suo corpo i emdici avrebbero infatto trovato oltre a fori di proiettile anche numerose ustioni e ferite compatibili con lo scoppio delle bombe.
Un secondo sospettato, presumibilmente il fratello dell’uomo deceduto, è riuscito a fuggire, ed è attualmente braccato da centinaia di agenti confluiti sul posto. Sembra che vi siano state anche delle esplosioni.
Il video diffuso dall’FBI mostra due giovani con uno zainetto in spalla che si dirigiono verso l’arrivo della maratona. Secondo le informazioni fornite dagli investigatori, su altre immagini esaminate dagli agenti, si vedono gli stessi giovani deporre gli zainetti nei pressi del luogo dell’esplosione.
Secondo la NBC, che cita fonti delle autorità, i due sospetti terroristi sarebbero due fratelli di origine cecena che “avevano ricevuto addestramento militare all’estero. Sono negli USA da circa un anno”. Il ricercato in particolare si chiamerebbe Dzhokhar A. Tsarnaev, 19 anni, residente a Cambridge, in Massachusetts.
Red.
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