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Fiducia delle imprese: giù il manifatturiero, su l’edilizia

31 gennaio 2013 – 08:15Nessun Commento

Fabbrica (cc Guglielmo Celata)

Contraddittorio il quadro sulla fiducia delle imprese italiane fornito dall’Istituto nazionale di statitisca. Mentre l’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere diminuisce da 88,9 di dicembre a 88,2, aumenta quello delle imprese di costruzione, da 79,5 di dicembre a 80,3.

L’analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un peggioramento delle attese di produzione nei beni di consumo e in quelli intermedi (da -3 a -4 e da -5 a -8, rispettivamente) e un miglioramento nei beni strumentali (da -6 a -2). Nelle costruzioni migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione (da -51 a -50 e da -18 a -15 i rispettivi saldi).

L’indice del clima di fiducia cresce in misura significativa tra le imprese dei servizi di mercato (da 71,9 di dicembre a 78,9), mentre diminuisce lievemente tra quelle del commercio al dettaglio (da 77,6 a 77,3). Nei servizi, rileva ancora l’Istat, migliorano le attese sull’andamento dell’economia in generale (da -51 a -41, il relativo saldo) ed i giudizi sugli ordini (da -29 a -20); restano stabili a -12 le attese sugli ordini. Nel commercio al dettaglio l’indice del clima di fiducia diminuisce nella grande distribuzione (da 70,6 a 62,7), ma aumenta nella distribuzione tradizionale (da 85,8 a 89,5). Questo mese l’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese manifatturiere scende a 88,2 da 88,9 registrato nel mese precedente. I giudizi sugli ordini peggiorano mentre le attese di produzione si stabilizzano; il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da -2 a zero.

L’indice del clima di fiducia scende da 92,2 a 91,4 nei beni di consumo, da 88,7 a 87,9 nei beni intermedi e da 86,7 a 86,2 nei beni strumentali. I giudizi sugli ordini peggiorano in tutti i principali raggruppamenti d’industrie, i giudizi sulle scorte di prodotti finiti sono stabili nei beni di consumo, scendono leggermente al di sotto del livello considerato normale nei beni intermedi e passano invece al di sopra del livello normale nei beni strumentali. Le attese sulla produzione peggiorano nei beni di consumo e nei beni intermedi, migliorano nei beni strumentali.

L’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero scende nel Nord-ovest da 92,5 a 91,4, nel Nord-est da 86,5 a 85,7, nel Centro da 89,4 a 88,6, mentre nel Mezzogiorno sale da 83,3 a 85,8. I giudizi sugli ordini peggiorano in tutte le ripartizioni territoriali; quelli sulle scorte di magazzino scendono ulteriormente al di sotto del livello considerato normale nel Centro e nel Mezzogiorno, mentre presentano saldi in aumento nel Nord-ovest e nel Nord-est. Le attese di produzione migliorano nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, peggiorano nel Nord-est e nel Centro.

Red.

 

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