Catturato Fabrizio Corona: era a Lisbona
“Non sono fuggito, ho paura delle carceri italiane”: Fabrizio Corona, l’ex agente dei paparazzi, si è costituito stamattina a Lisbona, dopo una fuga attraverso l’Europa durata sei giorni. In lacrime, molto spaventato, lo spavaldo fotografo aveva dato appuntamento alla polizia nella stazione ferroviaria metropolitana di Queluz. Lo hanno preso in consegna gli agenti locali affiancati dagli investigatori della squadra mobile, in Portogallo da alcuni giorni.
Fabrizio Corona rischia ora sette anni e rotti di carcere a causa della fuga della quale si è reso protagonista in questi sei giorni. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti avrebbe raggiunto il Portogallo in auto, con un accompagnatore. Ma il mandato di cattura internazionale gli avrebbe reso impossibile un ulteriore fuga verso l’America del sud dove si pensa volesse recarsi per sfuggire al carcere. “Più che costituito si è arreso”, hanno commentato i vertici milanesi della Questura milanese. Alla stampa italiana il suo legale Nadia Alecci ha riferito le prime parole di Corona alla polizia portoghese: “non sono fuggito, me ne sono andato dall’Italia perché turbato da una sentenza ingiusta e perché temo per la mia vita nelle carceri italiane.
L’improvvisa sparizione di Fabrizio Corona, a poche ore dall’annuncio della conferma di condanna a cinque anni in cassazione per il tentativo di estorsione al calciatore Trezeguet, pare fosse pianificata da alcuni giorni. Una fuga immediatamente ricostruita dagli inquirenti che già sabato sapevo della presenza dell’uomo in Portogallo. Se ne attende ora il trasferimento in Italia dove dovrà trascorrere in carcere sette anni, dieci mesi e 17 giorni. Infatti, oltre ai 5 anni comminatigli venerdì, dovrà scontare anche le pene sospese precedentemente e sostituite con attività di tipo sociale pèoichè la fuga ha fatto decadere la sospensione.
Red.
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