Insubria, una pulizia sconfinata…
Vede la collaborazione fra istituzioni varesine e ticinesi un progetto contro l’abbandono abusivo dei rifiuti. “Insubria Pulizia sconfinata” è un progetto concepito per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti. Il prossimo 29 novembre a Mendrisio la presentazione dei primi strumenti per monitorare e contrastare il fenomeno.
Si chiama “Insubria Pulizia Sconfinata” il progetto volto a contrastare l’abbandono abusivo dei rifiuti sul territorio: un fenomeno dilagante e che concerne sia i rifiuti domestici sia quelli ingombranti e speciali, sviluppandosi non solo nelle tre tipologie “classiche” (abbandono, deposito incontrollato e discarica abusiva), ma anche nell’incivile abitudine del “littering”, cioè il gettare piccoli rifiuti ovunque, dove capita, senza curarsi dell’ambiente (e degli altri cittadini…).
Il progetto coinvolge la Provincia di Varese unitamente alla Divisione Ambiente della Repubblica e Cantone Ticino, nonché le aziende italiane Ars Ambiente e Terraria, e punta a estendere l’esperienza dell’Osservatorio Rifiuti provinciale nel monitoraggio delle situazioni di abbandono dei rifiuti.
Il tutto con obiettivi specifici in tre contesti: gestionale (la definizione di pratiche coordinate a livello transfrontaliero per controllare e prevenire il fenomeno), sperimentale (l’uso di software creati appositamente) e informativo-educativo (la sensibilizzazione sul tema con campagne di comunicazione e interventi nelle scuole).
Dopo l’iniziale appuntamento varesino del dicembre 2011 e dopo che nello scorso maggio si sono avviati i lavori del relativo tavolo tecnico permanente, il prossimo 29 novembre all’Hotel Coronado di Mendrisio si terrà dalle ore 9,30 alle 13 il secondo convegno di presentazione del progetto Pulizia Sconfinata, presente fra gli altri il giornalista e divulgatore scientifico Lorenzo Pinna.
Un momento durante cui verranno resi noti i primi strumenti approntati, in particolare il “1° Rapporto sull’abbandono rifiuti e il littering” e un sistema web-gis innovativo per monitorare e contrastare il fenomeno.
Pierangelo Piantanida
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