Uni svizzere: gli stranieri pagheranno di più
Le università svizzere non sono più disposte ad accollarsi le spese generate dagli studenti provenienti dall’UE. Berna ha già sollecitato Berlino a fare la sua parte. Discussioni in questo senso potrebbero essere intavolate presto anche con altri paesi dell’unione, Italia compresa.
Lo studente straniero che s’iscrive a un’università svizzera, in genere, si limita a pagare le tasse d’immatricolazione e gode degli stessi diritti di tutti gli altri. Una situazione che gli atenei e l’amministrazione federale vorrebbero cambiare chiamando le nazioni d’origine degli studenti a pagare una parte dei costi. Una compensazioni di questo tipo già esiste fra i cantoni elvetici. Per esempio, per i suoi studenti iscritti a Zurigo, il cantone Ticino, sborsa, ogni anno, una certa somma, partecipando alle spese sostenute dall’Università zurighese. Non si vede dunque perché lo tesso principio non dovrebbe valere anche per le nazioni europee, Italia compresa. Trattative in questo senso sono già state lanciate con Berlino, ma la Germania sembra nicchiare. Eppure è il paese con il maggior numero di studenti iscritti in Svizzera: nella Confederazione, le tasse universitarie sono più basse che in Germania e la qualità dell’ insegnamento offerta è nettamente superiore, dicono gli esperti.
MB
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