Svizzera: attenti alle mucche!
Solo durante quest’estate, sulle montagne Svizzera, sono stati almeno due gli incidenti gravi in cui delle mucche hanno attaccato e ferito gravemente dei turisti. La cosa appare paradossale: in un momento in cui si fa un gran parlare delle potenziali minacce di orsi e lupi, i veri pericoli sembrano venire dai “placidi” bovini.
Sui giornali e sul web si fa un gran parlare delle minacce di orsi, lupi e linci che durante gli ultimi anni sono riapparsi su tutto l’arco alpino. Un allarme fin qui quasi ingiustificato. In alcuni casi, gli orsi si sono spinti fin dentro gli abitati in cerca di cibo, i lupi hanno attaccano qualche gregge ma in concreto mai l’uomo è stato in pericolo. Paradossalmente, invece, gli incidenti più gravi hanno visto come protagonisti delle mucche. Qualche settimana fa, in due distinti incidenti, due turiste hanno riportato gravi ferite dopo essere state attaccate da alcuni bovini. Lo scorso anno, sulle Alpi svizzere, di incidenti simili, ne sono stati capitati tre.
Secondo allevatori e veterinari, la situazione non deve preoccupare. Da quando è stata introdotta una nuova legge che prescrive maggiore libertà per le mandrie sugli alpeggi, è facile imbattersi in mucche con i vitelli al seguito. E’ noto –dicono gli specialisti- che le mucche che allattano, se si sentono minacciate, diventano aggressive. A questo, va aggiunto il fatto, che negli ultimi anni, è aumentato il numero di escursionisti che frequentano le montagne svizzere. Insomma, basta solo un po’ di prudenza per evitare spiacevoli situazioni. Sempre gli specialisti consigliano di mantenere le distanze, di non toccare i vitelli e di tenere i cani al guinzaglio. In caso di “incontri ravvicinati” è consigliabile non voltare le spalle agli animali, non fissarli in continuazione e non gesticolare con un bastone perché questo potrebbe essere percepito come una minaccia. Un altro degli sbagli frequenti è quello di tenere in mano buste di plastica: ciò può suscitare la curiosità delle mucche convinte che nella busta ci sia del sale.
Insomma, la montagna è sempre meno prerogativa esclusiva dell’uomo. Proprio per questo, chi ama le escursioni è bene che impari le regole di convivenza con gli animali per evitare cattive soprese.
MB
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