Lugano: piano viario da rivedere
In una nota stampa odierna la Lega dei ticinesi, presieduta a vita dal municipale di Lugano Giuliano Bignasca, comunica di aver inoltrato “una domanda di revisione al Muncipio del comune di Lugano per rivedere al più presto le misure – errate ed ideologiche – messe in atto” nell’ambito della nuova viabilità cittadina.
L’apertura della nuova galleria Vedeggio-Cassarate e l’entrata in vigore delle nuove misure concepite per smistare diversamente in città e nella regione i flussi di traffico non sembrano essere graditi al municipale leghista Giuliano Bignasca. A suo dire “dall’entrata in vigore del PVP, che è costato circa 30 milioni di franchi solo alla città di Lugano, si sono creati ingorghi anche in momenti e in luoghi prima non problematici. A causa di questo PVP la viabilità luganese fa dei passi indietro invece che dei passi avanti. E questo già durante un periodo tradizionalmente tranquillo su questo fronte”.
In pratica, sarebbe “fin troppo chiaro che questo PVP è stato pensato e realizzato per ostacolare e reprimere il traffico privato, e, in particolare, per espellerlo dal centro città. Questo non per il tramite di leggi o regolamenti specifici, ma con la realizzazione di un labirinto viario, che inevitabilmente crea traffico. Queste modifiche, portate avanti con testardaggine ideologica, ledono i diritti dei cittadini luganesi e arrecheranno danni irreparabili ai commerci e agli esercizi pubblici del centro”.
Secondo Bignasca “l’’entrata in funzione della galleria Vedeggio-Cassarate è un’opera utile e necessaria. Tuttavia, e questi primi giorni già lo dimostrano in modo evidente, le modifiche viarie effettuate non sono state concepite in funzione di questa nuova via d’accesso. La nuova galleria è stata presa a pretesto per stravolgere l’intera viabilità cittadina su base ideologica, con il preciso scopo di danneggiare gli automobilisti ed ostacolare il traffico privato”.
La Lega annuncia, in conclusione l’inoltro di “una domanda di revisione al Muncipio del comune di Lugano per rivedere al più presto le misure – errate ed ideologiche – messe in atto” nell’ambito della nuova viabilità cittadina. “
Com.
Articoli correlati:
- La stazione FFS di Lugano diventa un centro commerciale
- Ticino, un bianco macello viario…
- Lugano: Bignasca fa vincere la Lega anche da morto
- Lugano: il caos che non c’è stato
- Galleria Vedeggio – Cassarate aperta al traffico
- Lugano: al via il nuovo piano viario
- Lugano: viabilità rivoluzionata
- Lugano: la mobilità si fa intelligente
- Collegamento via lago Porlezza – Lugano: reazioni positive
- Umberto Bossi a Lugano per il compleanno di Giuliano Bignasca
















abito in via canonica e per entrare o uscire verso lugano sud ho percorsi più lunghi e trovo ingorghi ad ogni ora.
Per entrare il lungolago è in coda perenne anche di più per il divieto di svolta su via della posta e per la corsia unica su viale cattaneo.
Per uscire giro dell’oca per arrivare da via canonica su corso elvezia che per la confluenza obbligata anche da via bossi è sempre ingorgata.
Dalla stazione scendendo per via cantonale non si può più proseguire diritto per via pestalozzi (chissà perchè…)e si fa un altro giro dell’oca.
Conclusione: il traffico si fluidifica stabilendo percorsi brevi e diretti, non obbligando a zigzagare. Così si ha l’impressione di essere volutamente ostacolati. Bene per chi viene da fuori ma i residenti hanno diritto di passo.