Varese: il “Grana della solidarietà” è andato a ruba
1200 chili di Grana Padano venduti in un’ora: il bilancio archiviato la scorsa domenica in piazza Podestà a Varese è stato più che positivo! Il formaggio, proveniente dai caseifici mantovani colpiti dal terremoto, è stato esaurito in un batter d’occhio. Il ricavato verrà reimpiegato dalla Coldiretti per riorganizzare la zona agricola dissestata dal terremoto.
La vendita straordinaria delle pezzature di Grana Padano, organizzata dalla Coldiretti, ha suscitato una grande risposta di pubblico. Il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori, ha espresso tutta la sua soddisfazione, elogiando “i cittadini di Varese”, i quali “possono andare orgogliosi di questa giornata. Abbiamo distribuito i 1.200 chili a disposizione in poco più di un’ora; alle 10 praticamente non ne avevamo più.” Ora si sta valutando la possibilità di ripetere l’iniziativa, benché le difficoltà nel reperire il prodotto salvabile dai caseifici danneggiati non siano poche.
Il gesto d’aiuto dei consumatori varesini permetterà a Coldiretti di offrire un aiuto concreto ad un sistema agricolo che è stato messo in ginocchio dal terremoto: i danni al sistema agroalimentare delle aree colpite, tra la Bassa Lombardia e l’Emilia Romagna (ovvero la province di Mantova, Modena, Bologna, e Ferrara), si stima in oltre 700 milioni di euro.
“Il nostro, va da sé, sarà un piccolo aiuto rapportato a un disastro dalle proporzioni enormi” conclude Fabio Pinton, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Varese. “Ma è stato un segnale importante che testimonia l’attenzione del territorio per quelle imprese che, a poche decine di chilometri dai confini della provincia, vogliono e debbono rialzarsi dopo la catastrofe del sisma”.
Lo scorso week-end anche le altre province lombarde erano impegnate in iniziative analoghe: sono stati oltre ventimila gli italiani che hanno fatto la spesa “salva aziende agricole” nei mercati di Campagna Amica e negli eventi speciali organizzati dalla Coldiretti con l’acquisto di prodotti agricoli ed alimentari provenienti dai territori devastati dal sisma. Numerose le postazioni di vendita: da Milano a Modena, Ferrara, Piacenza, Cesena e tutte le province della Lombardia.
Red./Com.
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