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Dai fiscovelox alle telecamere fisse?

21 maggio 2012 – 08:24Un Commento

La presenza dei fiscovelox alle dogane tra Italia e Svizzera torna a far discutere in Ticino. Il parlamentare federale ticinese Lorenzo Quadri preannuncia una serie di domande al Governo elvetico. In previsione la posa di postazioni di controllo fisse.

Il Consiglio di Stato ticinese ha recentemente sbloccato i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri quale gesto di distensione nei confronti dell’Italia. Ma, a detta del deputato della lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri, “l’auspicio è che non si sia trattato dell’ennesima concessione a senso unico.” Da parte del governo italiano devono a questo punto giungere delle azioni tangibili, volte alla normalizzazione dei rapporti italo-svizzeri”.

Due, in particolare, sono le iniziative che “possono essere concretizzate subito”: la cancellazione della Svizzera da tutte le black list italiane e l’eliminazione dei fiscovelox.

Relativamente ai fiscovelox, però, “da fonti d’Oltreconfine risulta che nei prossimi mesi dovrebbero venire sostituiti da impianti di videosorveglianza fissi, installati in tutti i valichi italo-svizzeri. Attualmente si starebbe discutendo la ripartizione dei costi dell’operazione.”

Se così fosse, per Quadri “le intenzioni italiane sarebbero dunque quelle di “istituire un controllo sistematico motivato solo dall’attraversamento del confine.”

In occasione dell’incontro italo-svizzero in agenda per il 24 maggio, “i negoziatori elvetici dovrebbero dunque pretendere chiarezza anche sul tema della videosorveglianza in modalità fiscovelox, che va soppressa. Inaccettabile sarebbe dunque la trasformazione dei fiscovelox in postazioni di videosorveglianza fisse”.

Per Quadri, inoltre, “il Consiglio federale dovrà determinarsi sulla conformità di iniziative italiane di questo tipo con gli Accordi di Schengen: al proposito, nei tempi consentiti dalla legge, verrà presentato un atto parlamentare.”

Infine, “la trasformazione dei fiscovelox in postazioni fisse sarebbe in palese contraddizione con la prospettiva di una normalizzazione dei rapporti tra Italia e Svizzera: dovrebbe di conseguenza portare, per coerenza, alla decisione di tornare a bloccare, a fine giugno, i ristorni dei frontalieri. E nella misura del 100%.”

Red./Com.

 

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  • [...] La Guardia di Finanza smentisce di volere rafforzare i dispositivi di controllo alle frontiere elvetiche finalizzate a scovare evasori fiscali. I sistemi di controllo attualmente in vigore: controlli alle dogane, retrovalico e fiscovelox, sono più che sufficienti alla bisogna. Tuttavia, interpellate dai colleghi del CdT, le Fiamme Gialle confermano che esiste un progetto, per altro già noto da diversi mesi, che prevede di istallare ai valichi italo-svizzeri, delle telecamere per combattere la criminalità e il contrabbando. La GdF risponde così ai dubbi sollevati negli scorsi giorni dal Consigliere Nazionale leghista Lorenzo Quadri. [...]

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