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Rosi Mauro: un’eroina da romanzi rosa

19 aprile 2012 – 19:22Nessun Commento

Rosi Mauro con Bossi e Calderoli, quando ancora tutto filava liscio per la Lega Nord (Foto wikipedia)

La vicepresidente del Senato Rosi Mauro, in questi giorni sotto i riflettori per la sua espulsione dalla Lega Nord, è al centro dell’interesse anche degli esperti di gossip. In queste ore, della donna vengono narrate le origini, viene data voce ai suoi vicini di casa e si racconta soprattutto del suo amore giovanile contrastato per il bello del paese.

Sappiamo tutti qual è la logica dei media: non appena un personaggio balza agli onori della cronaca, si parte alla ricerca di notizie, testimonianze, capaci di attrarre il popolo dei curiosi. E’ sempre stato così e continua a esserlo anche nel caso di Rosi Mauro, la vicepresidente del Senato epurata dalla Lega Nord. E’ Vanity Fair a cavalcare l’onda dell’interesse degli italiani per la donna venuta dal sud Italia, capace di diventare, prima, uno dei simboli positivi leghisti e di trasformarsi poi in un capro espiatorio degli affari illeciti di alcuni membri del partito. Il giornale in edicola in questi giorni, infatti, propone ai lettori un excursus sulle radici di Rosi Mauro.

Il racconto che sgorga dalla stampa della penisola, ormai scatenata su questo tema, è quello di una ragazza decisamente poco tranquilla, definita “una diavola” perché dispettosa con i vicini di casa e così vivace da calarsi dal lampione pur di uscire di casa. Nell’articolo di Vanity Fair si fa riferimento anche ad uno dei primi amori di Rosi Mauro, tal Bruno Pedata, il bello del paese, per il quale Rosi scappò di casa e fu mandata dai genitori in un istituto a Brindisi. Si racconta, poi, della passione della donna per la politica e la Lega Nord: una scelta che a San Pietro Vernotico sembra che molti non gli perdonino, essendo il movimento leghista notoriamente poco amante del sud Italia.

Fra interviste a compagne di scuola e concittadini il racconto prosegue, fino a delineare il passaggio alla seconda parte della vita della donna: il suo trasferimento a Milano.

“Addio Rosetta, Benvenuta Rosi” titola il capoverso, ad indicare la decisione di Rosi di gettarsi alle spalle il passato e abbandonarsi ad una nuova passione, quella per il movimento politico della Lega Nord.

Riflettori puntati su di lei, quindi, e, mentre le indagini giudiziarie proseguono, i suoi protagonisti diventano attori di uno strano film. Ecco Rosi Mauro, in particolare, trasformata in un’eroina da romanzi rosa.

Santina Buscemi

 

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