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Giò DeSfàa risveglia Luino

30 aprile 2012 – 07:10Nessun Commento

(foto Domenico Semeraro)

“Luino è una città dormiente e il Teatro Sociale così pieno non lo si vedeva da tempo”: sono le parole rilasciate ai microfoni di RadioNews dal vice-sindaco di Luino Franco Compagnoni dopo il concerto di Giò DeSfàa e i Fiö de la Serva. Nemmeno la band si aspettava un così grande successo di pubblico e di trovare occupata perfino la balconata del teatro.

Dopo 5 mesi di assenza dal palco, Giò DeSfàa e i Fiö de la Serva sono tornati, e lo hanno fatto davvero col botto tenendo sapientemente celate fino all’ultimo tutte le novità del nuovo tour: sono state le note di Concerto Grosso dei New Trolls a spalancare il sipario, con l’inedito suono del violino di Maria Elisa Grosso, nuovo membro della band e sicuramente la novità più apprezzata dal pubblico che vede l’organico dei musicisti crescere non solo numericamente ma soprattutto dal punto di vista del suono.

La band dimostra da subito un affiatamento rinnovato e i brani si susseguono velocemente, alternati ai lunghi applausi che lasciano senza parole Giò anche quando viene accolto dal pubblico al suo ingresso sul palco.

C’è spazio anche per un apprezzatissimo tributo Lucio Dalla, scomparso proprio durante la preparazione a questo concerto: il brano scelto dalla band 4 marzo 1943.

A seguire il primo degli inediti presentati: Rambo, dedicato all’omonimo personaggio ormai scomparso ma molto noto ai luinesi per le sue bizzarre gesta. Un brano decisamente rock ma arricchito dalle sonorità di fisarmonica, flauto traverso e fiati, col quale Giò, autore di quasi tutti i brani del gruppo, nel ritornello sottolinea come nessuno sia stato capace di rivelargli il vero nome di Rambo e nemmeno il perché del suo male, e allo stesso tempo tanta gente ascolti la sua canzone.

Il secondo inedito invece è tutt’altra cosa: allegro e spensierato è introdotto da una riuscitissima gag che introduce Matteo Buzzi, idraulico non improvvisato e clarinettista, subito ribattezzato come “l’idraulico col tubo più intonato della Valcuvia”. La protagonista di questo brano dixie è La Peppa, la donna di picche dell’omonimo gioco di carte, “l’unica donna con la quale siamo destinati ad avere a che fare”.

Durante il concerto c’è ancora lo spazio per qualche cover di Davide Van De Sfroos, il punto di partenza della band, la quale ormai sta decisamente prendendo la propria strada. Un saluto a Springsteen con la sua American Land e poi i bis. Dopo l’inchino della band un vero e proprio bagno di folla ai piedi del palco.

Positivo anche il risultato ottenuto dagli Amici di N’Zong con la loro raccolta fondi in favore del villaggio di N’Zong in Camerun per la costruzione di una scuola per l’infanzia.

Un grande successo che lascia prevedere uno stupendo tour estivo 2012 per Giò DeSfàa e i Fiö de la Serva.

Com.

www.fiodelaserva.it

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