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Dialetto e yoghurt: un cocktail vincente

10 aprile 2012 – 06:51Nessun Commento

"Scistroi": una parola che dal dimenticatoio è finita... in tavola! (foto L.Trotti)

L’attività del Centro di dialettologia e di etnografia ticinese (CDE) non è solo associata alla ricerca linguistica. Quando si è trattato di battezzare una nuova linea di latticini, la Migros ha chiesto aiuto ai redattori del Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana, che sono stati in grado di trovare delle soluzioni originali.

“Con la catena Migros”, spiega il redattore del VSI Mario Frasa, “è nato un sodalizio curioso, che risale ad una dozzina di anni fa. Nel 2000 è stata lanciata la collana Le voci, sponsorizzata da Migros, una collana che, com’è facile intuire, raccoglie in edizioni tascabili alcune delle voci più interessanti confluite nel VSI, all’occasione colorite da testi e testimonianze laterali. Tra i vocaboli divulgati si annoverano il caffé, il carbone, il carnevale, il cioccolato e, nell’ultimo volumetto uscito l’anno scorso, il cuore (di cui un estratto è consultabile online all’indirizzo www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/AC/CDE/pubblicazioni_sfogliabili/voci_estratto/index.html).

Mugnaca vs. albicocca: una storia antichissima (foto L. Trotti)

“Nel 2011 Migros ha richiesto la nostra supervisione circa una linea di yogurt prodotti ad Airolo e a cui si voleva appioppare caratteristici termini dialettali del luogo. Tra i gusti abbiamo il mér (‘miele’), la castègna (‘castagna’) e la brügna (‘prugna’)… di immediata comprensione, ma anche i scistrói (mirtilli) e il più recente mugnaca, ovvero albicocca”. Quest’ultimo deriva dal sintagma latino prunus armeniaca ‘albicocco’, e mostra uno sviluppo dialettale interessante, in quanto gli airolesi per designare l’albicocca hanno prediletto l’attributo armeniaca, e non il più generale prunus. L’italiano ‘albicocco’, sia detto per inciso, dimostra un’origine altrettanto curiosa e travagliata, essendo (probabilmente) derivato dal latino praecoquus ‘precoce’, poi passato ai greci e agli arabi, che ne preposero, secondo usanza, l’articolo facendone un al-barquq; di qui rientrò alle lingue romanze, riadattato nella forma italiana albicocco, nella francese abricot, nella spagnola albaricoque e via dicendo.

Oltre a Le voci e al battesimo degli yogurt, il CDE cura numerose altre pubblicazioni (vedi le collane Gli innesti e Le riproposte) atte a far risaltare la lingua e la cultura dialettale, ha prodotto dischi, CD e DVD in cui si rivivono scene del Ticino d’époque in cui capeggiava il dialetto.

E, ovviamente, nel 2004 il CDE ha pubblicato il prezioso Lessico dialettale della Svizzera italiana (LSI), una sorta di versione abbreviata ma completa (dalla a alla zeta) del VSI, contenente ben 57′000 lemmi dialettali diffusi in Ticino e nelle valli grigionesi di lingua italiana. Il Lessico è molto ricco, e offre anche puntuali localizzazioni geografiche in cui trovano espressione i termini dialettali.

Loris Trotti

 

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