Ticino: avvisaglie di crisi nella costruzione
Nel corso dell’ultimo trimestre del 2011 il settore delle costruzioni ticinese accusa una lieve flessione delle attività. Gli ordinativi, il cui volume è valutato leggermente insufficiente, risultano in calo rispetto al periodo precedente.
Secondo i dati raccolti dall’Ufficio cantonale di statistica il 20% degli imprenditori dichiara una diminuzione dell’attività (quota raddoppiata rispetto allo scorso anno) contro l’aumento annunciato dal 12% (percentuale rimasta invariata). La quota parte della componente di ristrutturazioni sulla cifra d’affari è al 39% (al 42% dodici mesi fa), il livello d’impiego è complessivamente giudicato eccessivo, e il grado di utilizzo del parco macchine è diminuito al 70% (rispetto al 78% del quarto trimestre 2010).
La situazione degli affari è è ancora valutata buona dal 35% degli imprenditori, non buona non cattiva dal 51%, e cattiva dal 14% (quote che lo scorso anno erano rispettivamente del 39%, 57% e 4%). Le riserve di lavoro per 4,2 mesi (in netta contrazione rispetto ai 6,3 mesi del quarto trimestre 2010), potrebbero attenuare il pessimismo che traspare dalle prospettive degli operatori, che a tre mesi indicano cali degli ordinativi, dell’attività e dell’impiego, e a sei mesi un peggioramento della situazione degli affari.
Red./Comunicato
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