Il cinema giovane a Bellinzona
Appuntamento con i migliori film per i giovani a Bellinzona, dove inizia oggi Castellinaria, il Festival internazionale del cinema giovane. Questa sera è in programma la prima svizzera di “Scialla!”. La storia di adolescenti, che ha segnato il debutto nella regia dello sceneggiatore Francesco Bruni, è stata una delle sorprese del Festival di Venezia, dove ha vinto il concorso riservato alle opere italiane.
Castellinaria dedica tradizionalmente un’attenzione particolare è data alle opere le cui qualità artistiche, pedagogiche e umanitarie stimolano la comprensione e la conoscenza reciproca fra popoli e culture; senza escludere, ben inteso, i film di intrattenimento qualitativamente validi. Sul programma di quest’anno il presidente della rassegna Gino Buscaglia si è espresso come segue:
“Il programma è ricco di proposte, di stimoli, anche con qualche pizzico di utile provocazione intellettuale per rompere schemi magari inconsapevolmente consolidati, per cambiare visuale “sapendone di più” su realtà vicine o (non molto) lontane, perché il cinema è una finestra spalancata sui mondi più diversi, dove le diversità non creano paura ma preziosa curiosità.
A questo proposito sto pensando a uno dei due film evento – in Prima Mondiale – di questa edizione di Castellinaria: si chiama “Campo nomadi”, parla di zingari, di ragazzini Rom che imparano a leggere e a scrivere sotto la guida di un giovane regista-docente meravigliosamente curioso della loro “diversità”. Ecco, saperne di più per meglio capire, per frantumare la pigrizia mentale del pregiudizio, radendo al suolo i luoghi comuni con la ruspa della conoscenza.
Certo, “Campo nomadi”, per come è stato fatto e per quel che ci racconta e ci svela, rappresenta bene ciò che è e vuol continuare ad essere Castellinaria, ma è uno tra i tanti film che vedremo quest’anno nella grande sala dell’Espocentro, al Forum, all’Ideal e nelle altre sale del Cantone, servite dalla nostra iniziativa, ormai consolidata, del “decentramento”. Un bel pacchetto di film che è un ampio e prezioso ventaglio di “visioni del e sul mondo” con sempre al centro i giovani con i loro problemi, le loro vitali contraddizioni, la loro voglia di vivere e di cambiare il mondo. In meglio!
Castellinaria è dunque un’occasione, un’opportunità; anche una sfida: ne sono profondamente convinto. Soprattutto sono convinto che si tratti di una gran bella sfida. La sfida di trovare ogni anno i film giusti, che riescano a coniugare qualità, spettacolo e tematica, in un mercato internazionale sempre più avaro di buoni prodotti indirizzati ai giovani – in particolare i più giovani – e a chi dei giovani si interessa.”
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