Allarme smog in Lombardia
Giornata senz’auto a Milano e in 13 comuni dell’hinterland, dove il traffico veicolare sarà bandito dalle 10 alle 18. L’iniziativa, prevista da tempo, coincide con un peggioramento della qualità dell’aria: dal 13 novembre la concentrazione di polveri sottili ha ininterrottamente superato i limiti di guardia.
Lo stop alle auto sarà accompagnato dalla possibilità di usare i mezzi pubblici con un biglietto ordinario singolo per tutto il giorno e tramite il biglietto cumulativo anche nei comuni dell’hinterland attraversati dalla metropolitana. Il Comune di Milano e quelli dell’area metropolitana hanno previsto una serie di iniziative, come l’ingresso gratuito nelle piscine e in molti musei, feste e giochi di strada per bambini e tanti altri appuntamenti.
Pochissime le eccezioni previste al divieto. Chi si reca a Milano dovrà quindi posteggiare in un posteggio situato al capolinea di una linea di trasporti pubblici e continuare con questi, oppure procurarsi un’auto elettrica, una bicicletta o un veicolo in car sharing. Sono previste numerose offerte speciali.
Nessun provvedimento è stato previsto a Como, che presenta la stessa situazione di Milano. In novembre la concentrazione di polveri sottili dovuta all’entrata in funzione dei riscaldamenti, al traffico e all’alta pressione in novembre ha oltrepassato la soglia di 50 microgrammi per metro cubo d’aria per ben otto volte. Quest’anno le giornate fuorilegge sono già 53, contro 42 lo scorso anno. Un po’ migliore la ssalute dell’aria a Varese, che secondo i dati raccolti dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia (Arpa) si trova al di fuori dall’area maggiormente inquinata.
Anche a Chiasso nella scorsa settimana i valori limite delle polveri sottili è stato ripetutamente superato, come risulta dai rilevamenti effettuati dall’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana (Oasi). Un po’ migliore la situazione di Mendrisio, mentre l’inquinamento risulta moderato nel Luganese e nel piano di Magadino.
L’inquinamento formato dalle polveri sospese in aria, con diametro aerodinamico inferiore ai 10 micrometri (PM10) è caratteristico dei mesi invernali, quando la situazione meteorologica (in particolare l’inversione termica) impedisce il ricircolo dell’aria e favorisce l’arricchirsi delle sostanze inquinanti nell’atmosfera. Le polveri sottili sono dannose per la salute in quanto le loro dimensioni sono tali da essere respirabili. Più è piccola una particella e più essa riesce a penetrare nel sistema respiratorio fino a raggiungere gli alveoli polmonari.
Red.
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