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DHL da Orio al Serio a Malpensa?

27 ottobre 2011 – 11:24Nessun Commento

foto cc Ack Ook

Le pedine della realtà aerea lombarda si stanno muovendo in ogni direzione. Dopo gli annunci a singhiozzo degli abbandoni di Malpensa verso Linate di Air France e Lufthansa (in forse anche KLM) ora è la volta del colosso del trasporto merci DHL che starebbe riflettendo sull’opportunità di trasferire il traffico aereo da Orio al Serio a Malpensa, contribuendo, così a rafforzare la realtà commerciale dello scalo milanese a scapito di quello passeggeri.

A lanciare l’allarme è Marco Sala della segreteria provinciale FILT-CIGL con una lettera aperta pubblicata sul sito di CGIL Bergamo. Sala parla di “partita molto delicata ma ancora aperta”. Dipendente di DHL, Sala è pure componente del network di International Transport Federation di DHL a Londra.

“Quella dello spostamento di DHL da Orio a Malpensa, purtroppo, sembra essere un’ipotesi non priva di fondamento, su cui da qualche tempo si sentono voci. Ci preoccupa molto, sia per il destino dei 450 lavoratori che direttamente dipendono dalla società, sia per quelli delle cooperative che lavorano per DHL, parlo di centinaia di lavoratori, per i quali temiamo conseguenze allarmanti. In totale, dunque, coinvolti potrebbero esserci un migliaio di persone. Perdendo DHL, perderemmo una realtà importante, lavoro di qualità ben tutelato, relazioni industriali stabili.”

Sala evoca la necessità di “fare sistema”. La Società che gestisce l’aeroporto bergamasco “sta tentando di trattenerla, ben conscia che sia poco saggio finire con l’essere troppo dipendenti da una sola società, peraltro dalle strategie aggressive, come Ryanair.”

Tra l’altro, “l’eventuale trasferimento di DHL fuori dalla provincia orobica non significherebbe un miglioramento dell’aria. Non si diano, perciò, false aspettative ai comitati di cittadini. Il problema ambientale non è un problema del cargo: dal 2002, contestualmente all’arrivo di Ryanair, DHL ha ridotto il numero dei suoi voli, che, peraltro, seguono la rotta verso Brescia, su una direttrice decisamente meno popolata rispetto all’altra. Ha rimodernato la propria flotta, riducendo l’inquinamento acustico. Ricordiamo, infine, che i movimenti di DHL hanno un impatto stimabile fra il 10 e il 15% del traffico di Orio e questa quota verrebbe di sicuro assorbita da altri vettori. Insomma, saremmo punto e a capo e avremmo perso posti di lavoro di qualità”.

KC

 

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