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Sempione: un vero miracolo!

14 giugno 2011 – 22:12Nessun Commento

I segni dell'incendio sui vagoni rimasti nella galleria (foto FFS)

A tre giorni dallo spegnimento dell’incendio scoppiato giovedì scorso dentro il tunnel ferroviario del Sempione, i tecnici delle ferrovie svizzere, (FFS), tentano di rispristinare la più presto il traffico. Un compito tutt’altro che facile poiché il tratto di galleria in cui è divampato l’incendio, distruggendo una mezza dozzina di vagoni, è stato gravemente danneggiato e richiederà parecchi mesi prima di potere essere nuovamente agibile. Intanto, gli esperti parlano di un vero e proprio miracolo. L’incendio del treno avrebbe potuto avere conseguenze gravissime causando moltissime vittime.

Priorità alle merci. Le FFS hanno sospeso il trasferimento verso Briga dei vagoni bruciati che si trovano ancora all’interno della galleria del Sempione. Le ferrovie svizzere vogliono, infatti, disporre della massima capacità disponibile nel tunnel in modo da far circolare un maggior numero di treni merci e recuperare così i ritardi accumulati. I vagoni bruciati rimarranno al loro posto fino a che i convogli che da giorni attendono in Germania e Italia di potere attraversare la Svizzera, possano finalmente partire. Nelle ultime ore è stata riaperta al traffico ferroviario anche la metà nord del traforo teatro dell’incendio. A circa metà galleria esiste, infatti, una stazione di emergenza che permette ai treni di transitare da un tubo all’altro. Grazie a questa misura è stato possibile portare la capacità della galleria a sette treni l’ora, ciò che corrisponde a 168 convogli il giorno. Ora, il problema principale non è dunque più la capacità ma i ritardi: in tempo normale transitano, infatti, giornalmente nel tunnel circa 130-140 treni.

I passeggeri

Si va invece normalizzando la situazione per i passeggeri. Chi dalla Svizzera si reca in Italia e viceversa deve comunque rassegnarsi a cambiare treno a Briga rispettivamente a Domodossola. Questo comporta una ventina di minuti di ritardo sui tempi normali.

L’inchiesta: un vero miracolo!

L’ipotesi che sia stato un telone, fissato male alla stazione di Novara, a generare l’incendio, si sta facendo sempre più concreta. Gli esperti italiani che portano avanti l’inchiesta, senza per il momento confermare nulla, fanno capire che probabilmente il telone staccatosi da un vagone abbia effettivamente toccato la linea ad alta tensione scatenando l’incendio dentro la galleria. Molti esperti affermano, intanto, che ciò che è successo giovedì scorso dentro il tunnel, avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Fortunatamente, l’incendio si è sviluppato poco dopo l’imbocco della galleria. Fosse successo sotto il massiccio del Sempione, le conseguenze sarabbero state ben peggiori. Sarebbe bastato che il treno merci avesse incrociato un treno passeggeri, per scatenare la catastrofe. Le temperature del’ incendio hanno ragiunto gli 800 gradi centigradi. Il fumo acre, altamente tossico, avrebbe fatto il resto. Insomma, al Sempione si è andati vicinissimi a una tragedia molto simile a quella capitata nel tunnel autostradale del San Gottardo, nel 2001 (11 morti) o a quella del Monte Bianco, 1999, (39 morti). Il più grave incidente del genere è però avvenuto in Austria a Kaprun. Nel novembre del 2000, in un incidente dentro una galleria perirono 155 persone.

Mario Besani

 

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