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Ticino: licenziare gli alti funzionari

18 aprile 2011 – 17:24Un Commento

Non saranno i frontalieri, ma numerosi alti funzionari cantonali ticinesi doc, i primi a pagare le conseguenze della vittoria elettorale della Lega dei Ticinesi. Dalle pagine del Mattino, l’organo del movimento, il presidente a vita Giuliano Bignasca ha ordinato ai suoi uomini eletti da poco nella stanza dei bottoni di licenziare immediatamente almeno dieci alti funzionari, fra cui anche il Cancelliere del Governo Giampiero Gianella.

“Visto che la Lega ha raddoppiato i propri Consiglieri di Stato, è ora di cominciare a fare pulizie anche all’interno dell’amministrazione cantonale, dove ci sono indubbiamente persone che lavorano con scrupolo e coscienza nell’interesse del cittadino, ma ci sono anche troppi fuchi e galoppini di partito il cui unico obiettivo è distribuire posti e favori agli amici degli amici, intrigare, intrallazzare e farla da padroni senza essere mai stati eletti. E tutto questo portandosi a casa stipendi principeschi pagati con i soldi del contribuente”, scrive Giuliano Bignasca.

Seguono i nomi dei funzionari da licenziare. Una vera e propria black list, la cui attuazione creerà all’ufficio del personale problemi legali di non poco conto, visto che si tratta di funzionari statali con tanto di nomina. Sarà probabilmente necessario mettere in cantiere una nuova revisione della legge sul pubblico impiego. Si vedrà ora come procederanno i ministri leghisti.

Il sindacato dei dipendenti pubblici Vpod non ha tardato ad esprimere il proprio disaccordo con il provvedimento proposto da Giuliano Bignasca. Le argomentazioni del presidente della Lega vengono definite “totalmente arbitrarie e soggettive”. Secondo il sindacato, la pubblicazione della lista da parte dell’organo del principale partito di governo dimostra “come sia importante un’adeguata protezione dal licenziamento per chi lavora nell’amministrazione pubblica, al fine di sottrarre i funzionari pubblici da interventi politici arbitrari.”

Il sindacato invita inoltre il governo a rassicurare i propri dipendenti, dichiarando che si distanzia dalla presa di posizione del Mattino della domenica.

Mario Besani

 

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Un Commento »

  • Simone scrive:

    Bignasca non comanda nessuno, e i suoi due uomini in governo glielo hanno già fatto capire boicottando già un paio di “ordini”…Lui continuerà comunque a dire le sue fesserie su quel giornale

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