Apple: l’autority elvetica vuole vederci chiaro
Dopo il governo tedesco, anche le autorità elvetiche hanno chiesto ad Apple di chiarire la situazione all’indomani della scoperta che all’interno degli apparecchi iPhone e iPad si nasconde un software capace di localizzare in qualsiasi momento l’apparecchio e dunque il suo utilizzatore. Un sistema che potrebbe violare gravemente la privacy dei cittadini.
Chi, quando e perché. Sono queste le domande che Hanspeter Thür, (Mister dati) responsabile elvetico della privacy ha posto alla multinazionale di Cupertino. Infatti, i dati che iPhone e iPad sono in grado di immagazzinare possono essere molto sensibili, per questo anche le autorità elvetiche, dopo quelle tedesche, vogliono vederci chiaro. La preoccupazione maggiore, dicono i funzionari svizzeri, è che le informazioni possano finire nelle mani di malintenzionati.
Rispondendo alle pressioni di molti paesi, la ditta californiana, ha dichiarato che i dati sono conservati in modo anonimo per soli 6 mesi. Inoltre, secondo l’azienda, gli utilizzatori possono disattivare la funzione che li localizza scegliendo «No» nella rubrica «Servizio di localizzazione».
Una giustificazione che alle autorità elvetiche appare troppo blanda. Infatti, Mister dati sta verificando se ci siano gli estremi per intentare una causa all’azienda statunitense. A questo proposito, un procedimento internazionale è già in corso e le autorità svizzere sono in contatto con diversi paesi europei e con il Canada.
Red
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