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Sergio Ermotti presto al vertice di UBS?

31 marzo 2011 – 16:00Nessun Commento

L’ex-numero due di Alessandro Profumo a UniCredit, potrebbe diventare il nuovo Ceo di Ubs. Sergio Ermotti, che dal primo di aprile 2011 assumerà, presso la maggiore banca svizzera, la responsabilità per l’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) secondo molti insider avrebbe il profilo giusto per sostituire l’attuale numero uno di Ubs Oswald J. Grubel.

Sergio Ermotti, 50 anni, di Lugano, ha svolto i suoi studi a Oxford. La sua esperienza bancaria e finanziaria l’ha maturata dapprima presso la Merrill Lynch. In seguito, a fianco di Alessandro Profumo ha fatto crescere UniCredit, il maggior gruppo bancario italiano dove ha rivestito il ruolo di Group Deputy Ceo con responsabilità sul Corporate and investment banking e sul Private banking. Nelle prossime ore, il ticinese, assumerà ufficialmente l’incarico di presidente e Ceo di Europa, Medio Oriente e Africa per Ubs e di membro del direttorio del gruppo.

Si tratta di un ruolo di primissimo piano, voluto dallo stesso Ceo di Ubs, Oswald J. Gruebel, secondo il quale Ermotti può far valere una profonda esperienza nel settore bancario oltre ad avere grandi qualità di leadship. “Sergio Ermotti rappresenta un grande acquisto per il mio team dirigenziale e per l’organizzazione di Ubs”, aveva detto Grubel in dicembre commentando la designazione.

Ma al di là delle grandi doti professionali riconosciute a Ermotti, la sua nomina va probabilmente interpretata anche come un segno di cambiamento in seno a Ubs, Dopo il superamento del burrascoso periodo della crisi finanziaria, Oswald J. Grubel deve ora guardare al futuro e costruire una squadra altamente professionale e di grande esperienza, che possa rilanciare ulteriormente il più importante gruppo bancario svizzero. Gli ambienti finanziari e bancari elvetici intravvedono in questa mossa anche la volontà della banca di preparare il terreno peril il ricambio alla testa del gruppo. Ermotti sarebbe, da questo punto di vista, in una situazione estremamente privilegiata per ricevere il testimone dallo stesso Grubel e issarsi alla testa della banca.

Mario Besani

 

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