Capsule: prima sconfitta della Nestlé
È ripreso il lavoro alla Alice Allison di Grono, dopo la decisione del tribunale di San Gallo di revocare la misura “supercautelare” che impediva al distributore Denner di vendere le capsule di caffé compatibili con le macchine Nespresso prodotte in Mesolcina. I 25 dipendenti che erano stati licenziati sono stati riassunti.
La battaglia non è ancora terminata, ma la vittoria ottenuta dalla Denner è importante. La Nestlé, che aveva cercato di proibire la vendita delle capsule prodotte a Grono, dovrà ora aspettare la decisione definitiva del tribunale. Secondo la Nestlé le capsule della Alice Allison violano i brevetti depositati dalla multinazionale. In merito i giudici del Tribunale del commercio di San Gallo devono ancora pronunciarsi.
Intanto però Denner può rimettere in vendita le capsule. Alice Allison, che prima della chiusura forzata stava già programmando un aumento del personale, può così riprendere la produzione. Non mancherà certo la domanda: la vicenda giudiziaria ha contribuito ad aumentare la popolarità delle capsule alternative e più a buon mercato di quelle della Nespresso.
Red.
Articoli correlati:
- Nestlé preoccupata per lo stop all’immigrazione
- Nestlé assolta per la carne di cavallo
- Alice Allison: tempi duri
- Coop sfida Nespresso con capsule italiane
- L’invasione delle capsule Nespresso compatibili….
- Nestlé: neve e gelati ai raggi-x per gusti perfetti
- Varese: Nespresso, what else?
- Turismo della spesa: una “colpa” interna elvetica
- Nestlé: uno spot per soli cani
- Ballottaggi: pesante sconfitta di Berlusconi












