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Violentatore: adesca minorenni su internet

29 gennaio 2011 – 19:35Nessun Commento

Un manifesto in difesa dei minori

Fa scalpore in Svizzera l’arresto di un uomo di 32 anni, che dopo avere adescato una ragazzina di 15 anni su internet, la rapisce nel Canton Argovia, la violenta e poi la nasconde in una roulotte nel Canton Ticino. Nel frattempo, la polizia, ha ricevuto altre otto denunce di violenza eseguite con la stessa modalità e che potrebbero fare pensare allo stesso autore.

E’ rimasta nelle mani del suo aguzzino almeno 24 ore. Una ragazzina di 15 anni, del Canton Argovia (Svizzera tedesca) aveva risposto a un annuncio su internet come babysitter. Tuttavia, invece di incontrare un padre di famiglia che cercava qualcuno cui affidare i figli, la ragazzina si è trovata davanti un bruto, tale Pablo Schlucher, che prima l’ha violentata in casa sua e poi, a forza, la trasportata nel Canton Ticino e nascosta in una roulotte, parcheggiata in un camping ad Avegno, nel Locarnese.

E’ stata solo la prontezza degli inquirenti che decriptando la posta elettronica della ragazza, sono riusciti a risalire al suo rapitore e a giungere fino in Ticino dove l’uomo è stato arrestato e la ragazza liberata. Una storia di ordinario orrore che poteva finire ancora peggio. Ora, a una settimana dall’arresto dell’ uomo, la polizia argoviese ha raccolto almeno 8 denunce di minorenni rapite e violentate da Schlucher.

L’uomo, era già conosciuto dalla polizia. In passato si era reso protagonista anche di alcuni furti a mano armata eseguiti con particolare efferatezza. In un caso avrebbe addirittura sequestrato, per diverse ore, una donna di 40 anni, per estorcergli il codice segreto del suo conto bancario.

Minori e internet

Proprio oggi, nella capitale federale Berna, è stata lanciata una campagna nazionale per meglio sensibilizzare i minori sulle opportunità ma anche sulle insidie di internet. “I bambini navigano sovente in Internet da soli e non sempre conoscono i rischi che corrono”, dicono i promotori dell’iniziativa. La pubblicazione apparentemente innocua di un’immagine su un social network può, infatti, avere conseguenze inattese, anche a livello pratico come la difficoltà, in futuro, di trovare un posto d’apprendistato. Tuttavia, il rischio maggiore è costituito da contatti indesiderati in rete che possono portare a situazioni drammatiche come quelle della ragazzina del Canton Argovia rapita durante un intero giorno e violentata.

Mario Besani

 

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