Sci: Lara Gut correrà per l’Italia?
Lara Gut, la giovane promessa dello sci elvetico è stata recentemente sospesa per due gare dalle Federazione elvetica. Una sanzione motivata dalle numerose esternazioni di critica, da parte della sciatrice, nei confronti degli allenatori nazionali. Lara Gut però non ci sta e starebbe pensando di cambiare casacca accasandosi presso gli “azzurri”: lo afferma il quotidiano zurighese Blick.
La notizia è una vera bomba per gli amanti dello sci elvetico. Lara Gut, 19 anni, è sicuramente uno dei maggiori talenti del circo bianco. Lontano dalla gare, durante un intero anno a causa di un infortunio, la giovane ticinese, di Lugano (Comano), già durante le prime gare di inizio stagione, ha dimostrato di essere in piena ripresa. Nelle prove di discesa in Val D’ Isère, ieri, la Gut ha realizzato l’ottavo tempo. La migliore fra le svizzere.
Eppure, i rapporti fra lei e la Federazione sono ormai pessimi. Considerata arrogante e individualista, la Gut è stata accusata di avere criticato pubblicamente gli allenatori della nazionale rilasciando interviste sui giornali nazionali e internazionali. Un comportamento che le è costato una pesante sanzione. Infatti, le due prossime gare di CdM, previste a Sommerling in Austria, il 28 e 29 dicembre, la Gut dovrà vedersela alla televisione. La misura non è stata affatto digerita dal Team Lara Gut di cui fa parte anche il “grande vecchio” dello sci mondiale, Karl Frehsner.
Solo un ipotesi?
Non è una novità per nessuno che Lara Gut, nel giro della nazionale svizzera, ha sempre costituito un’ eccezione. La giovane ticinese, dispone di un proprio team guidato dal padre Pauli. Lara, da qualche anno, può contare su preparatori personali, che la seguono durante le gare. Anche gli sponsor della sciatrice, non sempre sono gli stessi della Federazione. Insomma, la giovane promessa, costituisce un’ eccezione che magari può essere reputata destabilizzante all’ interno della Nazionale. Le critiche che recentemente a espresso pubblicamente contro i vertici federali e in particolare contro il suo ex preparatore, Mauro Pini, ora diventato allenatore nazionale, ha fatto probabilmente esplodere la tensione.
La madre di Lara Gut, Gabriella, anch’essa parte del team della figlia, è italiana d’origine. Proprio grazie a questo fatto, Lara ha acquisito la doppia nazionalità. Un dato che potrebbe deporre a favore delle anticipazioni del Blick, è la presenza nel team, di Giorgio Rocca che dall’ estate scorsa segue Lara durante gli allenamenti fra le porte strette. Se Frehsner si occupa delle grandi strategie, l’italiano, diverse volte vincitore in coppa del mondo nelle prove tecniche, potrebbe essere l’anello di congiunzione fra Lara Gut e la Federazione Italiana.
Per il momento si tratta solo di speculazioni. Il portavoce di Lara Gut, intervistato da Ticinonews, ha affermato si tratta di una provocazione: “Certo Lara la doppia nazionalità ce l’ha e il fatto che un’atleta abbia due passaporti comporta automaticamente l’interesse di entrambe le federazioni. Ciò non toglie che Lara corre per Swiss-Ski e che non ha intenzione di cambiare casacca”, ha affermato Roberto Mazza.
Tuttavia, considerando il difficile contesto, nulla può essere escluso. Lara, se ottenesse il consenso dalla Federazione svizzera, potrebbe vestire immediatamente la casacca azzurra. Se lo facesse senza autorizzazione, dovrebbe invece scontare un anno di squalifica.
Mario Besani
Articoli correlati:
- Lara Gut:lo spogliarello (VIDEO)
- Lara Gut: medaglia di bronzo in discesa
- Schladming: argento per Lara Gut
- Lara Gut debutta nel cinema
- Ligornetto: Lara Comi va a Bruxelles
- I campionati regionali di sci alpino ad Airolo
- Gut: gli ardori della giovane Lara
- Lara Gut come Federer
- La “furba” Lara Gut si affida a Giorgio Rocca
- Sci: Lara Gut niente Olimpiadi













La federazione svizzera di sci, dominio degli svizzeri tedeschi, mal sopporta che il più splendente talento elvetica sia ticinese e fa di tutto per metterle il bastone tra le ruote.
Ha la sola colpa di non essere una morta di sonno come le sue compagne di squadra e spigliata, cosa insopportabile per i bacchettoni “zucchini”.
Da italiano da un lato sarei ben contento che corresse per la nazionale azzurra, dall’altro mi dispiacerebbe che per la solita arroganza di quei bigotti oltre Gottardo il Ticino perda la sua migliore atleta in assoluto.