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Gut: gli ardori della giovane Lara

28 dicembre 2010 – 18:33Nessun Commento

Lara Gut (© FSSI)

Mentre le sue compagne sono impegnate a disputare le due prove tecniche di Semmering in Austria, in programma oggi e domani, Lara Gut ha dovuto rimanere a casa. Esclusa dalle gare austriache per avere criticato l’allenatore nazionale Mauro Pini, il clima attorno al “clan Gut” si è fatto ancora più pesante in queste ore. La giovane promessa elvetica ha, infatti, rotto il contratto che la legava all’agenzia di promozione IGM Suisse per passare a un gruppo concorrente.


Le cose sembravano finalmente sistemate. Dopo l’esclusione disciplinare dalle due gare tecniche di Semmering e la rinuncia da parte di Lara Gut a fare ricorso, le tensioni, fra la giovane promessa e la Federazione elvetica, sembravano rientrate. Invece, a qualche ora dalle prime polemiche, Lara Gut annuncia ( come scrive la Tribune de Genève) di non volersi più sottomettere alle direttive sull’abbigliamento e sulla pubblicità imposte dalla Federazione. Insomma, Lara vuole fare di testa sua, gestendo autonomamente i propri “sponsor” indipendentemente dagli interessi di Swiss-Ski.

L’ultimo atto di questa vicenda è arrivato due giorni fa quando la stampa annuncia che Lara Gut ha rotto il contratto che la legava, ancora per tre anni, a IMG Suisse, per passare a un’agenzia di promozione concorrente, la Pool Position. Ma IMG non ci sta. Dopo avere tentato di trovare una soluzione con la sciatrice, il direttore Jürgen Krucker sporge denuncia e chiede i danni. Il tutto, sempre secondo la Tribune del Genève, sarebbe avvenuto sotto la regia di Armi Meier, ex ciclista ed ex direttore di IMG che recentemente ha creato la propria agenzia, la Pool Position, appunto, che ha messo sotto contratto anche il campione ciclistico Fabian Cancellara.

La difesa degli ex

Per lo sport svizzero, Lara Gut è sicuramente un “elemento” anomalo. Mai nessun sportivo, in precedenza, aveva osato tanto. Probabilmente, lo sport agonistico è in pieno cambiamento anche nella piccola e compassata Svizzera. Lara Gut, è verosimilmente il paradigma di questa nuova era che si gioca sul talento, l’immagine, i contratti pubblicitari più che all’enfasi di vestire i colori della Nazionale.

A difendere le trasgressioni di Lara Gut, sono scesi in campo alcuni grandi  del passato come Marc Girardelli o Marielle Goitschel. L’ex-campoionessa francese, oggi 65enne, intervistata da 20 Minutes, dice di vedere in Lara molto di se stessa. “Una vera campionessa non può che essere una ribelle” dice la Goitschel. “Ci sono sportivi bravi e poi ci sono i fenomeni. Oggi, solo tre sciatrici al mondo sono in grado di brillare in tutte le discipline: Lindsey Vonn, Maria Riesch e Lara Gut, appunto” dice ancora l’ ex olimpionica transalpina. “Proprio per questo, la federazione elvetica deve fare di tutto per gestire Lara. E’ assurdo eslcluderla dalle gare, sarebbe bastata una multa. E poi perchè non si può criticare un allenatore? Il mondo dello sport è pieno di allenatori mediocri, guardate per esempio il CT francese Raymond Domenech! Lara Gut è un gioiello, non la si può lasciare a casa. Molti paesi come per esempio il principato di Monaco, sarebbero ben felici di farla correre con i loro colori” ha concluso Marielle Goitschel.

Mario Besani

 

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