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Cassa malati per chi risiede in Svizzera ma lavora in Italia

26 novembre 2010 – 15:034 Commenti

Il prossimo anno mi trasferirò per matrimonio in Ticino ma continuerò a lavorare a Como: come mi devo comportare con la cassa malati svizzera visto che il mio datore di lavoro è italiano?

Con il suo trasferimento lei diventerà un frontaliere con residenza in Svizzera e attività lavorativa in Italia. I trattati bilaterali Svizzera – Ue prevedono che ci si assicuri contro la malattia nel paese dove si lavora. Quindi lei rimarrà iscritto al Servizio sanitario nazionale italiano. Visto che si trasferisce all’estero dovrà però chiedere alla ASL a cui è iscritto un formulario (modulo E 106) che certifichi l’affiliazione. Questo formulario va inviato all’ Ufficio affiliazioni e contributi dell’Istituto delle assicurazioni sociali di Bellinzona.

Istituto assicurazioni sociali
Ufficio affiliazioni e contributi
via Ghiringhelli 15a
6500 Bellinzona

Chi viene registrato come avente diritto all’assistenza sanitaria transfrontaliera, riceve una tessera di assicurazione malattie da parte dell’”Istituzione Comune LAMal”, 4503 Soletta, l’ente che procederà al rimborso delle spese per le cure (LAMal è l’abbreviazione in italiano-svizzero di Legge federale sull’assicurazione malattia). La tessera attesta il diritto alle prestazioni nei confronti dei fornitori di prestazioni in Svizzera, quali ad esempio ospedali, medici, psicoterapeuti, ecc.

Come per gli assicurati svizzeri, le fatture per le cure vengono rimborsate a partire da una franchigia (importo fisso annuo) e sottostanno all’obbligo di sopportare una quota parte del 10% delle prestazioni. Per le cure ambulatoriali il medico invia una fattura all’assicurato, che deve pagarla e inviare copia a IC LAMAL, che procederà al rimborso.

Istituzione comune LaMal

Istruzioni di IC LAMal per stranieri che abitano in Svizzera e lavorano per datori di lavoro esteri (scarica pdf)

 

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  9. Sono stato informato che la cassa malati a cui sono stato affiliato d’ufficio mi vuole pignorare il salario per i premi non pagati. Cosa devo fare?
  10. Non ho mai ricevuto comunicazione dell’obbligo di notificare se voglio affiliarmi alla cassa malati svizzera o rimanere assicurato in Italia. Cosa devo fare?

 

4 Commenti »

  • paolo scrive:

    Buongiorno, sono un frontaliere non fiscale. Ho la notifica di residenza presso il cumune svizzero dove durante la settimana abito. Va compilato il modulo e106 oppure con la tessera sanitaria rilasciata dall’asl in caso di ricovero, prestazione ospedaliera quale visita specialistica ecc… si è coperti? Grazie

  • infoinsubria scrive:

    Buongiorno,

    visto che non è domiciliato in Svizzera, non è necessario certificare l’affiliazione con il formulario e106. Se ha bisogno di cure d’urgenza, basta dimostrare la sua iscrizione all’ASL con la tessera sanitaria, o eventualmente con la tessera europea assicurazione malattia (TEAM, detta anche tessera sanitaria europea) che si ottiene presso l’ASL.
    Attenzione: in genere viene richiesto il pagamento delle prestazioni. ll rimborso potrà essere richiesto direttamente sul posto all’istituzione competente (alla LAMal per la Svizzera). In caso contrario il rimborso dovrà essere richiesto alla ASL al rientro in Italia, presentando le ricevute e la documentazione sanitaria.
    Se non si tratta di una urgenza, deve prima prendere accordi con l’ASL presso cui è iscritto.

    Infoinsubria

  • Tiziano scrive:

    Salve, sono nella situazione indicata nel titolo di questo post (Lavoro in Italia ma vivo in Svizzera).

    Sono però incorso in un problema. A fronte della richiesta del modulo E106 e dell’invio dello stesso alla LaMAL in Svizzera (che ha accettato e confermato, inviandomi la tessera), mi sono ritrovato con la completa cancellazione dal Servizio Sanitario Nazionale in Italia. L’ho scoperto quando il mio medico di famiglia ha telefonato per comunicarmelo.

    Suppongo questo possa comportare una serie di problemi, tra i quali la gestione della malattia con il datore di lavoro in Italia.

    E’ normale oppure è avvenuto un errore?

    Grazie,
    Tiziano

  • infoinsubria scrive:

    In linea generale, portando la residenza all’estero, il cittadino italiano perde il diritto di essere assicurato presso il Servizio sanitario nazionale italiano (SSN). Sono previste però diverse eccezioni, per esempio per i pensionati. Nel suo caso, che rispecchia quello dei frontalieri residenti in Italia che lavorano in Svizzera, esiste la possibilità di rimanere assicurati presso lo SSN richiedendo, al momento di iniziare il rapporto di lavoro in Italia, all’Azienda sanitaria locale (ASL) di competenza di rimanere affiliati al sistema sanitario italiano. La richiesta va inoltrata al momento di iniziare il rapporto di lavoro in Italia, o, rispettivamente, al momento in cui si cambia la residenza.
    Per rispondere più precisamente avremmo però bisogno di maggiori dettagli. Per un parere più preciso consigliamo di rivolgersi a un patronato.
    (ringraziamo per i suggerimenti il patronato ACLI di Lugano).

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