Processo amianto: Eternit Svizzera non c’entra
La corresponsabilità del gruppo “Eternit Svizzera” per i decessi dovuti all’amianto in quattro stabilimenti di Eternit Italia va stralciata. La richiesta degli avvocati della difesa è stata accettata oggi a Torino dal procuratore Raffaele Guariniello.
La richiesta d’esclusione di Eternit Svizzera dal processo -apertosi nel dicembre del 2009- era stata trasmessa il gennaio scorso ai giudici del tribunale di Torino. La richiesta è stata esaminata oggi e paradossalmente sostenuta dal “grande accusatore” della Eternit, Raffaele Guariniello. Il PM torinese ha basato il suo convincimento su una perizia che lui stesso aveva ordinato in precedenza. Dal documento emerge che i due accusati, il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, 63 anni, e il barone belga Jean-Louis Cartier de Marchienne, 93 anni, non sono mai stati né proprietari né azionisti di Eternit Italia.
“Le società ‘Eternit Svizzera SA’ e ‘Eternit Italia spa’ sono entità ben distinte e non hanno alcun legame tra di loro”, ha sottolineato il portavoce di Eternit, Livio Balts. “La responsabilità civile di Eternit Svizzera deve quindi essere esclusa.” Ora sta ai giudici torinesi esprimersi. La loro decisione è attesa per la prossima settimana.
Red.
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