Frontalieri: manodopera a perdere!
C’è chi accusa i frontalieri di rubare il lavoro agli svizzeri. Il caso della R&T di Chiasso dimostra esattamente il contrario. I 20 impiegati attendono ancora le loro provvigioni e non sanno nemmeno se le riceveranno.
Mancano all’appello quasi 20 mila franchi di provvigioni da versare agli impiegati. La R&T di Chiasso, una ditta con sede a Zurigo, che in Via Bossi ha aperto un “call center” per la vendita di polizze assicurative è inadempiente verso i sui 20 impiegati, tutti frontalieri. Reclutati attraverso degli annunci sui giornali comaschi, gli impiegati, che in un primo tempo vendevano abbonamenti telefonici, sono pagati non con un salario ma attraverso le provvigioni, cioè una percentuale sulle polizze stipulate. Un lavoro ingrato, difficile, spesso umiliante. Ma malgrado l’impegno, è di questi giorni la notizia che la R &T non ha versato le provvigioni. Si tratta di meno di 40 mila franchi in totale.Eppure, c’è voluto l’intervento del sindacato ticinese OCST per costringere la ditta a versare almeno una parte delle provvigioni. Ancora scoperto rimane un importo di 19 mila franchi. Per gli impiegati, si tratta di un affronto insopportabile, tanto che sulla buca delle lettere della sede, in Via Bossi, qualcuno, con un pennarello, ha scritto “pagate, ladri” seguito da un insulto. Si tratta di una prova, l’ennesima che i frontalieri non rubano il lavoro a nessuno. Anzi si adattano a fare i lavori che gli svizzeri non vogliono fare e si assumono anche i rischi proprio perché stranieri, di essere alla fine anche gabbati. Red.
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