Deduzioni fiscali ai frontalieri. Salasso per il Ticino
Ora è ufficiale. Su pressione della Lega dei Ticinesi, il governo cantonale ha ammesso che il nuovo regime fiscale che dovrà essere riconosciuto ai frontalieri costerà all’erario circa 20 milioni di franchi, (16 Mio di €). Senza contare i costi per l’assunzione di nuovi funzionari.
L’inverno scorso, il Tribunale federale svizzero, aveva accolto il ricorso di un frontaliere francese che riferendosi agli Accordi bilaterali fra Svizzera e UE, reclamava lo stesso trattamento fiscale accordato ai residenti svizzeri. In buona sostanza, il ricorrente, pretendeva che anche a lui fossero concesse tutte le deduzioni fiscali (spese di viaggio in particolare).Il TF, gli ha dato ragione ritenendo, infatti, che secondo gli accordi, non è ammessa nessuna discriminazione fra lavoratori svizzeri ed europei. Per questo, i costi sostenuti dal frontaliere per recarsi al lavoro andavano riconosciuti. Per i cantoni di frontiera si è trattato di una doccia fredda. Il Ticino, che dà lavoro a circa 45 mila frontalieri che nel cantone pagano le tasse alla fonte, dovrà adattare le sue leggi alla decisione della corte federale. Ora, secondo quanto afferma il “Mattino della domenica” (settimanale della Lega dei Ticinesi,) il Cantone ha ammesso che la perdita per l’erario, sarà di circa 20 milioni di franchi all’anno. Senza contare la necessità di assumere altri funzionari per far fronte alle nuove esigenze amministrative.Red
Articoli correlati:
- Frontalieri: il PPD ticinese vuole rinegoziare gli accordi fiscali con l’Italia
- Frontalieri: RW 2009
- In quale testo di legge vengono definite le categorie “frontalieri fiscali” e “residenti fiscali esteri”, cioè frontalieri di fascia A e B ?
- Monitoraggio frontalieri: troppo presto per gioire!
- Frontalieri: di nuovo alla cassa










