La Germania lascerà l’euro per tornare al marco?
Ancora quest’anno la Germania lascerà l’euro per tornare al marco; l’euro, destinato a svalutarsi ulteriormente, diventerà la moneta dei paesi in crisi: queste sono le ipotesi avanzate dal vice direttore del Corriere del Ticino Alfonso Tuor nel corso della tavola rotonda con l’avvocato Tito Tettamanti organizzata a Lugano da Global Opportunity Investments SA e Taurus Asset Management.
Il vice direttore del Corriere del Ticino Alfonso Tuor ritiene che l’unica via d’uscita dalla crisi causata dall’eccessivo indebitamento della Grecia sia quella di un ritorno al marco della Germania. Solo in questo modo l’euro potrà deprezzarsi a sufficienza per rilanciare la competitività delle economie dei paesi che si affacciano sulle rive del Mediterraneo. La Grecia non è infatti l’unico paese a navigare in cattive acque. Spagna e Italia non si trovano in una situazione molto migliore. In questi paesi negli ultimi vent’anni il costo del lavoro e indebitamento pubblico sono aumentati in modo eccessivo, minando la competitività delle rispettive economie.
Tempi duri anche per la Svizzera
L’avvocato e finanziere Tito Tettamanti ha sottolineato che in questo contesto va collocata anche la perdita dello slancio ideale che aveva caratterizzato la fondazione delle istituzioni europea. Nella crisi attuale tornano a predominare gli egoismi nazionali, a scapito della definizione di una soluzione comune. In questa situazione la Svizzera potrà contare solo sulle proprie forze. Le qualità tradizionali dell’economia e delle istituzioni svizzere potrebbero però rivelarsi una volta di più la carta vincente. Non si potrà però più contare su privilegi come il segreto bancario, ormai di fatto cancellato dai provvedimenti presi da paesi come gli Stati Uniti e la Germania.
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