Legale luganese nei guai
Il sostituto procuratore di Roma Stefano Rocco Fava, ha emesse nei giorni scorsi un ordine di cattura internazionale nei confronti di un avvocato 40.enne confederato con studio legale a Lugano e Milano, nell’ambito di un’inchiesta avviata dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma che ha portato in carcere un 60.enne commercialista milanese.
Il principale reato contestato agli arrestati è di presunta bancarotta fraudolenta, per un passivo di circa 6,5 milioni di euro, e scaturisce dal fallimento della International Resselling Corporation Srl, società inizialmente operante nel settore dei «call center» poi riconvertitasi alla compravendita di traffico telefonico. La società – secondo gli inquirenti – dopo aver acquisito ricavi ingenti sarebbe stata deliberatamente condotta al dissesto e svuotata del suo patrimonio, attraverso fraudolente operazioni finanziarie consistenti in fittizie compravendite di software con una società di Hong Kong, con l’intermediazione di un cittadino extracomunitario del Burkina Faso. Il denaro distratto sarebbe stato dapprima trasferito in Svizzera e poi sui conti correnti personali degli indagati. Proprio l’operato del commercialista e dell’avvocato luganese avrebbero consentito ad altri indagati di sottrarre dalle casse sociali oltre 2,5 milioni di euro e dissimulare lo stato di dissesto societario. CdT
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