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Italia-Svizzera: aboliti i treni notturni

13 dicembre 2009 – 14:34Nessun Commento

Siamo al paradosso. Con il nuovo orario delle ferrovie, i collegamenti notturni fra la Confederazione e l’Italia vengono azzerati. Il peggioramento del servizio è aggravato anche dalla riduzione dei treni giornalieri da e verso Milano. Una situazione che per il Ticino è insostenibile. Il cantone è sempre più isolato.

Per generazioni di emigranti italiani in Svizzera i convogli notturni da e per l’Italia sono stati un collegamento irrinunciabile. Ma da oggi, con il cambiamento dell’orario delle FFS, questi collegamenti scompaiono.

Secondo Trenitalia e le Ferrovie federali svizzere (FFS), questi convogli hanno fatto il loro tempo. Il calo di passeggeri ma soprattutto i nuovi collegamenti diurni ad alta velocità sulla linea Milano-Roma, avrebbero reso i treni notturni obsoleti. Una lettura che non è però condivisa da tutti. Ad esempio Lorenzo Tarquini, 52enne che da quasi trent’anni lavora come controllore sulle carrozze del vagone-letto rivela al quotidiano zurighese “Tages-Anzeiger” che quest’anno i treni di notte sono stati quasi sempre pieni.

Petizione in Vallese

Da parte dell’utenza sono stati sollevati molti dubbi. Nel Canton Vallese, ad esempio, è stata lanciata una petizione per ripristinare i collegamenti notturni. Secondo Edwin Dutler, presidente di Pro Bahn Schweiz, l’associazione degli utenti del trasporto pubblico, le ferrovie, hanno appositamente disinvestito sulle linee notturne proprio per renderle meno attrattive giustificandone infine la soppressione.

Collegamenti diurni

Purtroppo, nemmeno sul fronte dei collegamenti diurni le cose vanno molto meglio fra Svizzera e Italia. Si sperava che con lo scioglimento della società Cisalpino il servizio migliorasse. In effetti è il contrario. Infatti, soltanto una parte dei nuovi treni ETR 610 – ordinati dalla Cisalpino – sono stati consegnati. Inoltre, non possono essere utilizzati sull’asse del San Gottardo.
Questo comporta una diminuzione dei collegamenti giornalieri che passano da nove a sette tra Zurigo e Milano oltretutto effettuati con i vecchi e problematici ETR 470. Proprio quelli che a furia di guasti e ritardi hanno determinato lo scioglimento della società italo-svizzera. Unica consolazione: il vecchio Cisalpino, fermerà anche a Chiasso. Non sarà più necessario, per chi vuole andare a Milano, cambiare treno a Lugano, come finora.

Proteste in Ticino

Secondo le FFS, la riduzione di quattro corse quotidiane sulla linea nord sud, è stata resa necessaria per garantire la stabilità dell’orario sull’asse del San Gottardo. Inoltre, due convogli ETR 470 devono forzatamente stazionare, uno a Milano e l’altro a Zurigo, in caso di panne o ritardi degli altri convogli e questo sempre per l’annoso problema dell’ inaffidabilità del vecchio Cisalpino. In buona sostanza, il nuovo orario avrà pesanti conseguenze soprattutto a dis delle Alpi. In particolare saltano tre collegamenti diretti fra Bellinzona e Milano che erano gestiti dalla Cisalpino SA. Gli utenti, devono cambiare treno a Chiasso, ricorrendo ai treni regionali per Milano. Così arrivano a Porta Garibaldi invece che a Milano Centrale.

“Col cambiamento dell’orario il servizio fra Ticino e Milano peggiora in modo sensibile”, si lamenta Giovanni Ruggia, presidente della sezione ticinese di “Pro Bahn”. Non è più garantito un collegamento veloce con il capoluogo lombardo ogni ora.

Stabio-Arcisate

Il Cantone Ticino, come pure la città di Lugano hanno scritto alla Trenitalia, alle FFS e alla Regione Lombardia per migliorare la situazione. Per il momento non si è mosso nulla.

Le FFS sarebbero pronte a ripristinare i tre collegamenti persi con Milano. “Ma il problema adesso, sta dalla parte italiana”, ci dice il portavoce Alessandro Malfanti. Trenitalia non vuole assumersi la sua parte di costi. 

Così, a sud delle Alpi, si vive una profonda contraddizione: da un lato si investono milioni di franchi nella costruzione del nuovo collegamento ferroviario Mendrisio-Stabio-Arcisate -che dovrebbe migliorare il servizio di traffico pubblico con la provincia di Varese- dall’altro, non si riesce ad offrire un servizio efficace sulla tratta transfrontaliera esistente fra Lugano e Milano. Swissinfo/Redazione

 

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