Home » Economia, Lavoro

Chiasso batte tutti e apre di domenica

18 gennaio 2009 – 00:06Nessun Commento

Shopping e iniziative collaterali. I negozi della cittadine di confine, confrontati alla crisi e alla diminuzione delle vendita aprono le saracinesche anche di domenica.Offriamo loro la cittadinanza comasca. Stiamo parlando dei due commercianti di Chiasso che hanno saputo creare dal nulla sei mesi di aperture domenicali con tanto di iniziative collaterali, che hanno coinvolto colleghi e amministrazione municipale, che si sono inventati pizzette e concorsi a premi, stuzzichini e giochi vari. A vantaggio loro e dei loro negozi, ovviamente, ma anche di quanti vorranno passare per Chiasso la domenica pomeriggio nei prossimi sei mesi.

Visto che è ovviamente impossibile farli diventare comaschi, cerchiamo almeno – noi, al di qua del confine che ci divide da quella che dovrebbe essere la rigida e sonnacchiosa Svizzera – di prendere esempio da quanto sta succedendo a Chiasso. A Chiasso, è bene ribadirlo, non a Lugano e nemmeno a Zurigo.

Questa volta, infatti, i “cugini” ticinesi si stanno dimostrando più vivaci di noi comaschi per l’intraprendenza con cui hanno messo in piedi l’iniziativa. Due commercianti come “traino”, idee magari semplici ma concrete, il Comune come sostegno, l’intera categoria convinta ed ecco Chiasso in offerta speciale, la domenica pomeriggio a saracinesche alzate. I due capofila, insieme con i colleghi che hanno accettato l’idea, hanno preso atto della crisi, del calo di vendite, dei pochi soldi e della ancora minore voglia di spendere e hanno deciso di fare qualcosa. Pizza e “gratta e vinci”, non iniziative stratosferiche, ma offerte in un momento della settimana speciale: la domenica pomeriggio, appunto, assieme ai negozi aperti.

Arriveranno i clienti’ E, magari, saranno anche in parte comaschi’ Facile pensare che qualcosa succederà, che una scossetta alle vendite ci sarà. A tutto vantaggio ticinese. Intanto qui, a Como, il dibattito infinito prosegue: aperture domenicali, sì oppure no’ Sì, forse, però, insomma, anzi no. Un chiacchiericcio inutile, che parte dall’orario di un negozio per arrivare ai massimi sistemi sul diritto al riposo e sul presunto sfruttamento dei lavoratori, che non conduce in realtà da nessuna parte.

Qui si discute; appena di là del confine – ed è la Svizzera, dove gli orari degli esercizi commerciali sono molto meno elastici rispetto all’Italia – si partirà a breve con aperture pilota anche la domenica pomeriggio. Non che sia obbligatorio per i negozi restare aperti la festa. Un paio di decenni fa nemmeno i supermercati avevano orari così elastici, e si sopravviveva ugualmente. Se a Como le associazioni che rappresentano i commercianti ritengono di non aprire, sono padrone di decidere in questo senso. Se però altri, magari a Chiasso, faranno più affari di loro, un motivo ci sarà.

Da: Corriere di Como

 

 

Articoli correlati:

  1. Chiasso: commercianti all’assalto
  2. San Giuseppe: tutti a far la spesa in Italia
  3. Made in Italy: Svizzera batte Cina
  4. Varese 1910 e FC Chiasso: stesso destino
  5. Svizzera-Italia: è guerra dello shopping

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.