Home » Senza categoria

Filmata e ricattata. Miss BMW vittima dell'amante

3 novembre 2008 – 12:15Nessun Commento

 

Svizzero l’amante, italiano l’operatore. I due ricattavano facoltose signore dopo averle filmate durante focose notti d’amore. L’ultima vittima è stata Susanne Klatten, azionista di riferimento della BMW. Ora, sono dietro le sbarre.

 

Bello, biondo, occhi azzurri, un metro e 85 di muscoli e il fascino internazionale di uno svizzero poliglotta. Otto lingue parlate, compreso arabo e cinese. Questi gli ingredienti che hanno permesso al 41enne Helg Sgarbi, di planare da quel di Uznach, nel Canton San Gallo, fino agli ambienti che contano sul serio, dalla Costa azzurra fino a Beverly Hills. Come gigolò. Una carriera finita in carcere dopo aver spillato 7 milioni di euro, ricattandola, alla “signora Bmw”, Susanne Klatten.

Il sangallese – cui il vero cognome di famiglia, ebreo polacca è Russak – incontra una delle donne più ricche del mondo: Susanne Klatten, 46 anni, azionista di riferimento della Bmw, comproprietaria di un colosso farmaceutico in Germania. L’intraprendente gigolò, che organizzava incontri clandestini in hotel da cinque stelle in su, punta tutto su di lei.  E fa bingo. Helg, quando “lavora”, affitta sempre due camere contigue, per ovvi motivi di privacy. Ma non solo. La doppia stanza, infatti, permette al complice italiano Ernano Barretta di filmare gli incontri più hot. Le notti di passione vengono duplicati su dvd. Non perché Helg voglia emulare Rocco Siffredi, ma per ricattare le facoltose clienti. La signora Klatten, che evita i media come la peste, paga il silenzio sette milioni di euro. Inizialmente Helg racconta storie strappalacrime (“la mafia russa mi vuole uccidere”), poi, con allegato esplicito dvd, la fattura a saldo raggiunge cifre astronomiche: 40 milioni, Frau Klatten pensa bene che, forse, anche la reputazione ha un prezzo. E si rivolge alla polizia.

L’ ultimo appuntamento d’amore (si fa per dire), viene fissato in una suite di Montecarlo. Helg si presenta puntuale (mica per niente è svizzero), ma anzichè l’ereditiera si trova davanti la polizia tedesca. Detto fatto, finisce dietro le sbarre in Baviera, dove è detenuto tuttora, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, estorsione, riciclaggio e reimpiego di denaro provento di attività delittuose. Ma l’indagine, avviata nel  febbraio scorso, quando la procura di Monaco di Baviera ha contattato quella di Pescara per una rogatoria dopo l’arresto di Helg, riserva ben altre sorprese. L’inchiesta, affidata al procuratore Gennaro Varone, porta alle intercettazioni ambientali e telefoniche nella sede del “socio” di Helg, e proprio perquisendo le abitazioni di Barretta e dei familiari spuntano due milioni di euro (1,7 milioni di franchi secondo l’avvocato di Barretta) trovati nascosti nell’intercapedine di un tetto. Ma anche appartamenti, fabbricati, terreni e auto di lusso (una Lamborghini, una Ferrari, una Rolls Royce Silver Shadow) più cospicui investimenti in strutture alberghiere in Egitto, a Sharm el Sheik. Pare, infatti che nella lunga lista di reati che il gigolò  ha messo a segno debbano essere considerate  altre facoltose amiche di Ursula Klatten. Le quali, fattesi coraggio, sono venute allo scoperto e ammettono la stessa serie di ‘liaisons dangereuses’ e ricatti. I milioni carpiti si moltiplicano e a Pescara, in Italia, spunta la mappa del tesoro. Il complice di Helg (l’addetto alla videocamera clandestina), è infatti il proprietario di un lussuoso agriturismo, nel Pescarese, in cui vive pure  la  moglie di Helg Sgarbi, Franziska che, contattata telefonicamente dal  Caffè, ha opposto un “Non sono interessata a questo tipo di interviste”. Così come non hanno voluto aprire bocca un paio di persone domiciliate a Zelg e Goldach (San Gallo) che conoscono bene l’intraprendente Helg. Esilarante la difesa del fantasioso gigolo. Avrebbe ricattato la Klatten perché figlia di uno stretto collaboratore del Führer. E il povero nonno di Helg, dice lui, sarebbe stato deportato dai nazisti.

 

 

 

Articoli correlati:

  1. Funghi: nuova vittima in Ticino
  2. Mark Sutton, l’uomo ala vittima di un incidente in Vallese
  3. Multa da 156 milioni alla BMW
  4. Pramac vittima delle discriminazioni italiane nel fotovoltaico?
  5. Xenia a Miss Ucraina
  6. I funghi mietono la prima vittima della stagione
  7. L'amante di Frau Bmw 
rischia 15 anni di galera.
  8. Caccia ai filmati hot di Susanne Klatten.
  9. Scomparsi nel nulla i filmini della Klatten
  10. A caccia di ereditiere: il guru e il suo discepolo

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.