Torna il sole, ma per poco
Giornata di tregua per le rive dei laghi insubrici, fuoriusciti in diversi punti dalle rive in seguito alle forti piogge. Sia sulle sponde svizzere che su quelle italiane del Verbano e del Ceresio la protezione civile rimane comunque allerta in vista della ripresa delle precipitazioni prevista per venerdì.
In Svizzera si sono verificate esondazioni del Verbano a Locarno e del Ceresio a Riva San Vitale, Capolago e Melide. La situazione sembra più grave sulle rive italiane, dove esondazioni importanti sono segnalate da diverse località, e dove preoccupa anche l’innalzamento del livello d’acqua dei fiumi. Sul lago Maggiore si sono verificate esondazioni a Laveno, a Sesto Calende, a Germignaga e a Somma Lombardi. I problemi più gravi vengono segnalati a Luino, dove è stato sospeso il sistema di posteggia a pagamento. Interrotti anche diversi collegamenti stradali, come la Laveno-Varese, inagibile a causa di uno smottamento.
A Ispra un settantenne è annegato dopo essere caduto nel Lago Maggiore mentre tentava di recuperare un’imbarcazione che aveva rotto gli ormeggi per effetto della piena. Ovunque i pompieri sono impegnati a vuotare cantine riempitesi d’acqua.
La pioggia dovuta al tempo mite
La situazione che sta determinando il tempo della prima parte del novembre 2014 richiama alla mente eventi di precipitazioni abbondanti e prolungate del passato. Lo rileva Meteosvizzera, spiegando che la configurazione delle correnti generali in queste occasioni è sempre molto simile, con forti afflussi da sudovest in quota che convogliano aria di origine subtropicale umida verso le Alpi.
L’apporto di umidità è inoltre accentuato dalle correnti da sudest, spesso sostenute, negli strati bassi dell’atmosfera. Il contenuto di acqua (sotto forma di vapore) nell’aria è in funzione (esponenziale) della temperatura, vista la provenienza dalle zone calde delle correnti. Lo sbarramento esercitato dalla catena alpina provoca un sollevamento dell’aria, la condensazione dell’umidità e la formazione di precipitazioni.
Finora novembre è stato molto mite con una temperatura media di oltre 11.5 °C a basse quote nei primi 11 giorni del mese. Recentemente vi sono già stati dei periodi ancora leggermente più miti (2013 e 2005), mentre il primato con oltre 12 °C risale al 1994. In quell’occasione si ebbe la grande alluvione nel Piemonte (legata al fiume Tanaro) e solo grazie a una direzione più orientale delle correnti, il maltempo allora toccò soltanto marginalmente il Ticino.
Alluvioni al Sud delle Alpi che presentano una configurazione atmosferica simile a quella attuale si verificarono nel 1993 e 2000, in ottobre, e nel 2002 nella seconda metà di novembre fino ai primi giorni di dicembre. In particolare nel 1993 vi furono 4 ondate di maltempo sull’arco di un mese che ogni volta portarono a un livello dei laghi a delle quote più elevate.
Nuove precipitazioni previste da sabato a martedì
Da sabato 15 fino a martedì 18 si avrà un altro periodo di precipitazioni pressoché continue. I quantitativi sembrano essere più contenuti che nelle fasi precedenti, ma vista la pausa di tempo asciutto di soli due giorni, forzatamente si avrà un terzo picco nei livelli dei laghi.
Red.
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