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Tempi Moderni e l’Orchestra della Svizzera italiana aprono il Festival del film. Poi Lucy di Luc Besson

4 agosto 2014 – 17:52Nessun Commento

Mercoledì 6 agosto, ad appena poche ore dall’avvio della 63esima edizione del Festival internazionale del film di Locarno, le Settimane Musicali di Ascona ed il Festival stesso rendono omaggio a Charlot, icona del cinema muto, con la proiezione  alle 16 all’Auditorium Fevi di tempi Moderni, accompagnata dal vivo dall’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Philippe Béran. Alle 21 via ufficiale in Piazza Grande con Lucy di Luc Besson.

Il Festival del film Locarno e le Settimane Musicali Ascona uniscono le loro forze per celebrare i 100anni dalla nascita del vagabondo gentiluomo Charlot, il celebre personaggio comico ideato e interpretato da Charlie Chaplin. L’omaggio a Charlot è il frutto di una collaborazione fra Francesco Piemontesi e Carlo Chatrian, direttori artistici rispettivamente delle Settimane Musicali e del Festival del Film. Un appuntamento che mercoledì 6 agosto alle 16.00 prevede la proiezione di uno dei capolavori di Charlie Chaplin, Tempi moderni, accompagnata dall’Orchestra della Svizzera italiana diretta dal maestro Philippe Béran, che esegue le musiche originali di Chaplin sincronizzandole dal vivo alle immagini del film.

L’evento si svolgerà all’Auditorium FEVI nella giornata inaugurale del Festival del film e costituirà nello stesso tempo un’anteprima della 69. edizione delle Settimane Musicali di Ascona, in programma fra la fine di agosto e inizio ottobre.

Portato per la prima volta sugli schermi nel 1914, Charlot è uno dei personaggi comici più amati della storia del cinema muto (e non solo), un’autentica icona delle comiche e dei lungometraggi realizzati da Chaplin fino al Grande Dittatore del 1940, primo film sonoro del grande regista, attore e sceneggiatore. Prodotto, diretto e interpretato da Chaplin, Tempi Moderni fu proiettato per la prima volta nel 1936 . Il film è unodei suoi più noti capolavori. Anche se girato con la tecnica del sonoro, nel lungometraggio (della durata di 1 ora e 26 minuti) Charlot non recita una sola parola dando completamente spazio al linguaggio del corpo tipico del cinema muto e alla musica sincronizzata. Musica composta dallo stesso Chaplin e arrangiata nel 1935 da Edward Powell e David Raksin. Quello di compositore e di musicista è un aspetto meno noto del genio di Chaplin, che creò molte delle musiche dei suoi film. Non tutti sanno che sua madre e suo padre furono entrambi cantanti e che Chaplin iniziò sin da piccolo a suonare pianoforte e violino. Chaplin creava le colonne sonore al piano e faceva scrivere a qualcun altro le note sulla partitura. E lavorava alle musiche nello stesso modo in cui realizzava i suoi film: creava e ricreava finché non trovava la versione perfetta.

Un’occasione d’oro, dunque, quella offerta dal Festival del film Locarno e dalle Settimane musicali di Ascona per rivedere un memorabile classico della storia del cinema con l’accompagnamento musicale di una grande formazione come l’Orchestra della Svizzera italiana, diretta per l’occasione da Philippe Béran.

L’Orchestra della Svizzera italiana non ha bisogno di grandi presentazioni. Costituita nel 1935 e diretta sin da ll’inizio da grandissimi direttori, è considerata una delle migliori orchestre svizzere. L’OSI ha alle sue spalle una lunga e solida tradizione nel campo musicale cinematografico: ha eseguito più volte musiche originali sincronizzandole dal vivo alla proiezione di film.  Philippe Béran è considerato uno specialista nella direzione di cine-concerti, in particolare per i film di Chaplin. È un affermato ed eclettico direttore d’orchestra. Dirige un centinaio di concerti l’anno, che spaziano in tutti i generi musicali dal 18° al 20° secolo. Béran è conosciuto anche nell’ambito delle produzioni di balletto (lavora regolarmente con il Ballet National de Paris e il New York City Ballet, ad esempio) e come musicista attento a far scoprire il piacere della musica al pubblico giovane e alle famiglie. Béran ha sviluppato un nuovo tipo di concerti che commenta e dirige simultaneamente e che nella Svizzera romanda incontrano un successo incredibile. Il maestro è anche responsabile delle attività pedagogiche dell’Orchestre de la Suisse romande e dell’Orchestre de Chambre de Lausanne. (Biglietti : 15 CHF, acquistabili alla cassa dell’Auditorium FEVI).

Si apriranno poi le “danze” festivaliere a partire dal tradizionale ricevimento d’apertura, offerto dalla città di Locarno, in presenza del Sindaco di Locarno e Vice-Presidente del Festival Carla Speziali, del Consigliere federale Alain Berset, del Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, di numerose personalità del mondo del cinema internazionale così come della politica e delle istituzioni svizzere e ticinesi.

Alle 21:00 sarà la volta dell’apertura in Piazza Grande. La serata inizierà con la presentazione delle giurie ufficiali e con la consegna del Pardo alla carriera a Jean-Pierre Léaud. L’attrice Melanie Griffith sarà anch’essa fra le personalità della serata, che proseguirà con la proiezione del film Lucy, introdotto dal regista Luc Besson.

La 67a edizione potrà contare anche sulla presenza, fra gli altri, di Dario Argento, Olivier Assayas, Juliette Binoche, Garrett Brown, Suzanne Clément, Pedro Costa, Julie Depardieu, Lav Diaz, Víctor Erice, Mia Farrow, Florian David Fitz, Tony Gatlif, Giancarlo Giannini, Hippolyte Girardot, Melanie Griffith, HPG, Guido Lombardo, Fernand Melgar, Armin Mueller-Stahl, Rita Pavone, Alex Ross Perry, Matías Piñeiro, Roman Polanski, Jonathan Price, Martín Rejtman, Eran Riklis, Jason Schwartzmann, Emmanuelle Seigner, Nansun Shi, Aleksandr Sokurov, Andrea Staka, Agnès Varda, Paul Vecchiali e Jürgen Vogel.

Importante anche la presenza istituzionale che vedrà, fra gli ospiti, all’apertura il Consigliere federale Alain Berset, mentre domenica il Consigliere federale e Presidente della Confederazione Didier Burkhalter e Navi Pillay, Alto Commissario dell’ONU per i diritti umani.

Fino al 16 agosto verranno presentati 274 film – fra lunghi, corto e mediometraggi – provenienti da 47 paesi diversi. Se nei tre concorsi ufficiali sarà possibile tastare il polso del panorama cinematografico mondiale, una parte importante del programma sarà dedicato alla storia del cinema e ai personaggi che l’hanno scritta, permettendo agli spettatori di conoscere da vicino gli artisti e di scoprirne e riscoprirne le opere, grazie anche alle numerose conversazioni aperte al pubblico.

Il Festival si concluderà in Piazza Grande con la consegna dei premi, sabato 16 agosto alle ore 21:00.

Com./Red.

 

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