Battesimo ortodosso nel lago sottozero
Quest’anno il lago non era ghiacciato. E così sono stati la pioggia e il vento freddo a caratterizzare uno dei riti religiosi più suggestivi e sentiti del Varesotto. Gli ortodossi hanno festeggiato oggi pomeriggio (domenica 19 gennaio) la ricorrenza del Battesimo di Cristo. Vestiti di un camice di lino e qualcuno soltanto con un asciugamano in vita, in una decina si sono immersi nelle acque gelide del lago di Ghirla, trasformatisi per un giorno nel fiume Giordano di Palestina.
Il rito si è compiuto in pochi minuti: prima una preghiera cantata ad evocare le benedizione poi, passo passo, si immerge il corpo fino al collo. Quindi tocca alla testa e ad ogni emersione ci si fa il segno della croce. Per tre volte. Con la fede in un’usanza che purifica dai peccati. Poi fuori dall’acqua, sempre con la calma della religiosità, a scaldarsi e ristorarsi, anche con un bicchierino di vodka. A guidare i cristiani d’Oriente c’era padre Vladimir Khomenko, attorno a cui, a Varese si è creata una florida comunità ortodossa.
“Si tratta di una tradizione antica – racconta la guida spirituale degli ortodossi varesini, che ha accolto anche alcuni fedeli provenienti dal Canton Ticino – a cui le persone sono molto devote. Oggi, ricordando quanto ha fatto Gesù tanti anni fa nel Giordano, tutte le acque sono sante”. Anche quelle, da brividi, del lago di Ghirla.
Nicola Antonello
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