Home » Cultura e spettacolo

Sergio Castellitto, erede di un’intelligentissima buffoneria

8 agosto 2013 – 15:58Nessun Commento

Sessant’anni portati più che bene, sguardo furbo quel tanto che basta, imperdibile accento romano. Sergio Castellitto è senza dubbio uno dei protagonisti del cinema contemporaneo italiano. Ha aperto vita e carriera stamattina a Locarno in una conversazione con il pubblico che precede la consegna, stasera, del Pardo alla carriera.

“Come è iniziata la mia avventura nel cinema? Da una nevrosi, dauna mancanza, dalla voglia di apparire e di spaccare un vetro senza sapere quale”. Sergio Castellitto ha chiacchierato per quasi due ore stamattina a Locarno con il pubblico, entusiasta, di un Festival bagnato che più bagnato non si può. “Per la miseria”, ha esclamato quando un acquazzone micidiale ha avvolto lo spazio Forum nel quale si svolgeva l’incontro. Lui è così, elegante certo, ma un attore spontaneo, anche di fronte al temporale, come lo è stato e lo è con i più grandi registi del cinema italiano ed europeo: “ho sempre rivendicato il diritto di dirigere me stesso, conservando una grande indipendenza perché un attore non deve mai piegarsi completamente al volere del regista”. Sessant’anni fra una decina di giorni Castellitto è cresciuto professionalmente diretto da Scola, Ferreri, Tornatore, Virzì (solo per citarne alcuni) e al fianco di monumenti della cinematografia mondiale come Gassman, Mastroianni, Michel Piccoli, passando pure attraverso una produzione più nazional-popolare come le biografie di Enzo Ferrari, Fausto Coppi, don Milani e Padre Pio. I suoi sono successi di qualità iniziati dal teatro e cresciuti fino a quella che ha definito “la svirgolatura”, la voglia di ricominciare a fare un mestiere che “non so fare”, quello del regista. Il Festival, che gli attribuirà stasera il Pardo alla carriera, presenterà domani venerdì alle 16.15 “Venuto al mondo”, il suo quarto film da regista, lavoro, anche questo, costruito attorno all’opera della moglie, la scrittrice Margareth Mazzantini. “La sua è una scrittura piena di immagini ed è entusiasmante andare a scovarle e metterle in un film”. Trent’anni di vita in comune, quattro figli: “tra noi ogni tanto nasceva un figlio, poi un libro, a volte un film…, La nostra vita è un enorme canéderlo.”

E poi son sgorgati fiumi di ricordi, di aneddoti, “aneddoti che sono lezioni” con Mastroianni, Michel Piccoli, Gassman o Marco Ferreri, “un gigante, un apparente cialtrone che sembrava essere arrivato sul set in attesa della pausa”. Da lui Castellitto ha “imparato che la cosa più importante non è decidere cosa mettere nell’immagine, ma cosa lasciare fuori”, e a mettere “sempre il mare nei miei film”. Il sodalizio di ferro con penelope Cruz? “Un’attrice di formidabile talento che afferma senza mezzi termini che i due film girati con me costituiscono le sue due più significative prove d’attrice”.

“Pretendo da me di rimanere uno studente e mai un professore. SI può essere potentissimi se si rifiuta l’idea di diventare un monumento. Voglio continuare ad essere uno che al mattino si alza per andare a lavorare”. Lui che è protagonista del cinema in un’Italia in cui “si è eredi di un’elegantissima buffoneria”, sta già lavorando al futuro: nuovo film da protagonista, forse un lavoro televisivo e, nel tempo libero, scrive il suo prossimo film. E, per concludere, beh, “un artista produce solo se è in crisi, se si sente sull’orlo del baratro. Io sono stato fortunato: ho incontrato tutti artisti che avevano il panico della crisi”. Buon Pardo alla carriera, Sergio Castellitto!

KC

 

Articoli correlati:

  1. Festival del film: il programma del 13 agosto 2014
  2. Vijay an I: storia di una surreale rinascita
  3. Sir Christopher Lee: “I did it”
  4. Pardo alla carriera per Sergio Castellitto
  5. Andrea Casiraghi: nozze con erede in arrivo?
  6. Festival di Locarno: Pardo alla carriera a Johnnie To
  7. Chiusa la 64. edizione del Festival del Film di Locarno
  8. “Abrir puertas y ventanas” di Milagros Mumenthaler – Leopardo d’ Oro al Festival di Locarno 2011
  9. Festival del film di Locarno : il programma dell’11 agosto
  10. Harrison Ford e Daniel Craig sul palco del Festival del Film di Locarno

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.