I Ligresti indagati per riciclaggio in Svizzera
La magistratura ticinese ha disposto il blocco di una trentina di milioni di euro depositati in diverse banche di Lugano, in attesa di chiarire se questi fondi possano essere riconducibili a operazioni di riciclaggio.
I fondi sarebbero depositati su conti bancari intestati a diversi membri della famiglia Ligresti, fra cui anche Paolo Ligresti, recentemente naturalizzato svizzero. L’iniziativa della magistratura svizzera non è direttamente collegata al procedimento in corso in Italia, dove Salvatore Ligresti e i figli sono accusati di aver danneggiato gli azionisti del gruppo assicurativo Fonsai, un tempo amministrato dai Ligresti.
Non è però escluso che i fondi depositati in Svizzera possano essere frutto dei reati contestati ai Ligresti in Italia, anche se la difesa esclude categoricamente questa possibilità.
La procura di Torino accusa i Ligresti di falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato. I fatti contestati riguardano l’occultamento ai mercati di un buco nella riserva sinistri di Fonsai di circa 600 milioni di euro. Secondo il comunicato della Guardia di finanza, la mancata informazione ha cagionato un grave danno ad almeno 12.000 risparmiatori.
Attualmente Fonsai è controllata dal gruppo Unipol. La famiglia Ligresti – alla quale si chiede un risarcimento di oltre 32 milioni di euro – è stata estromessa dalla gestione.
Red.
Articoli correlati:
- Tolti i sigilli ai beni Ligresti
- Riciclaggio: transazioni sospette per più di 3 miliardi di franchi
- Svizzera e Italia si ripartiscono beni confiscati alla Camorra
- Regione: 59 consiglieri indagati per peculato
- Lega Nord: indagati Belsito, Stiffoni e i tre Bossi
- Quattro banche svizzere hanno infranto le regole anti-riciclaggio
- Riciclaggio rifiuti: Svizzera al top
- Riciclaggio: la Svizzera vuole dare l'esempio
- Riciclaggio: indagato commissario Arner Bank
- Frontiera: avvocato ticinese in manette per riciclaggio











