Troppa Italia sulle strade svizzere
Gli automobilisti ticinesi hanno una guida sempre più disinvolta. Ad affermarlo è la polizia cantonale ticinese secondo la quale, nella regione, complice anche la massiccia presenza di frontalieri, lo stile di guida, si fa sempre più “latino”.
La macroregione Insubrica è ormai sempre più una realtà. Ormai non c’è solo l’aumento costante del numero di frontalieri, il turismo degli acquisti o quello della benzina. Sul territorio elvetico si sta imponendo anche una certa cultura della guida che secondo la Polizia si fa sempre più latina. Prova ne è il costante aumento delle infrazioni stradali. Durante il 2012 sono emesse oltre 50’000 multe per eccesso di velocità. Molti di questi episodi sono dovuti a un modo di guidare troppo disinvolto, secondo la “Stradale”. Oltretutto, la maggioranza di chi è stato pescato in fallo con l’autovelox, aveva targhe italiane. Insomma, il processo di osmosi culturale, sul crinale della frontiera italo-svizzera, si sta consolidando e non sempre, sempre secondo le forze dell’ ordine, con esiti positivi. D’altra parte, secondo i dati del 2012, il numero di incidenti, sulle strade ticinesi, è diminuito del 6,6% rispetto all’anno precedente. Addirittura, gli incidenti gravi si sono ridotti di oltre il 12%. Vuoi vedere che la “guida all’italiana” non è poi così nefasta?
MB
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