Un diacono in politica
Una sessantina di consiglieri regionali indagati: al Pirellone servirebbe un esorcista. E invece potrebbe arrivare un diacono. Massimo Oldrini, 52 anni da Sesto Calende, si è infatti candidato con l’Udc per le elezioni Regionali del 24 e 25 febbraio.
Nella sua parrocchia, la Comunità pastorale di Sant’Agostino è un diacono permanente: celebra battesimi e matrimoni, prepara i fedeli alla confessione, recita l’omelia e fa servizio al calice durante l’Eucarestia. Ora si butta nella mischia della politica. Un girone infernale, visto quello che è successo recentemente in Lombardia, culminato con le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta. Ma è possibile che una persona che ha ricevuto il primo grado dell’Ordine sacro della chiesa cattolica, possa “scendere in campo” nell’arena dei comizi? “Il codice di diritto canonico – afferma Oldrini – dà questa possibilità ai diaconi e alle suore. Le varie comunità episcopali hanno libertà di scelta e, caso per caso, si deve avere il permesso del cardinale di riferimento. Io, per esempio, scrissi una lettera all’allora arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, il quale diede l’assenso”.
Quella del diacono del Lago Maggiore è l’ennesima avventura di una vita ricchissima, fra laicità e fede: spostato, con tre figli, il candidato dell’Udc è stato per vent’anni imprenditore tessile, poi sindacalista, insegnante e anche educatore al carcere minorile Beccaria di Milano, dove fra gli altri ha incontrato Erika De Nardo, co-autrice della strage familiare di Novi Ligure. L’ultimo progetto? “Una casa per il sociale”: per la prima volta in Italia un Comune (Somma Lombardo) affida la progettazione completa, fino alla cantierizzazione, ad una scuola, la Isis Ponti di Gallarate (sezione geometri di Somma Lombardo) di uno stabile sequestrato alla mafia situato in via Milano, 124. Oldrini è il coordinatore. Ma ora sotto con la politica: “I giovani – afferma – sono il tema che mi sta più a cuore. Convivo tutti i giorni coi loro problemi: in famiglie che si sfasciano o vanno avanti fra mille difficoltà. E poi nella ricerca di un posto di lavoro. Mi impegnerò affinché la Regione modifichi completamente il sistema della Formazione professionale”. Parola di diacono.
Nicola Antonello
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