Funzionari in esubero? A Carnago si licenzia
Licenziare un dipendente statale. In Italia è praticamente impossibile. E’ per questo che fa notizia un provvedimento preso dal Comune di Carnago (Varese). Nel paese dove ha sede il quartier generale del Milan (Milanello), Vincenzo Cirrincione, ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune ha ricevuto il “cartellino rosso”.
Dal 1 ottobre Vincenzo Cirricione è stato messo in mobilità: e cioè per due anni sarà pagato all’80% dello stipendio finché non troverà un altro impiego nella pubblica amministrazione. Altrimenti sarà lasciato a casa. Motivo? E’ un esubero. Una parola che mai in Italia era stata associata a un dipendente pubblico. Dove, come dice Gianna Moretto, sindacalista della Fp Cgil, anche i licenziamenti per giusta causa sono “pochissimi”. Senza contare altri scandali come i 28.000 forestali della Sicilia oppure i parenti assunti all’Ama, la municipalizzata di Roma. Ma queste sono altre storie.
Tornando a Carnago, i sindacati sono scesi sul piede di guerra: “Siamo di fronte al primo licenziamento senza motivazioni nel pubblico impiego” denunciano Cgil e Cisl, proclamando lo stato d’agitazione. “Questo modus operandi – aggiunge Moretto – è inaccettabile. Il Comune non ha aperto i tavoli di confronto previsti dalla normativa vigente e non ha nemmeno fornito gli elementi per giustificare questo esubero. La procedura è stata avviata e conclusa senza che sia ancora stato pubblicato il Dpcm attuativo che dovrà fornire i parametri per dichiarare l’esubero di personale. Contestiamo questa scelta che non abbiamo elementi per definire organizzativa, ma che risponde ad altre logiche su cui possiamo solo fare ipotesi”.
Il sindaco, tuttavia, risponde punto su punto: “Non abbiamo licenziato – dice Vittorio Andreoli Andreoni – ma applicato la legge 183/2011 (la cosiddetta legge di stabilità, ndr), che all’articolo 16 obbliga i Comuni alla verifica della pianta organica. In particolare proprio all’interno dell’ufficio tecnico abbiamo troppe posizioni al vertice: ben quattro dirigenti, quattro impiegati e due operai”. Insomma, anche se si è a due passi da Milanello, il 4-4-2 non va bene. Si pensi a un’azienda privata: riuscirebbe a resisterne una con otto colletti bianchi e soltanto due a far girare la produzione? Difficile: “Da qui – conclude il sindaco – la decisione di segnalare la disponibilità di un dirigente, che per il momento comunque continua a percepire l’80% dello stipendio”. La partita finirà davanti al giudice del lavoro, visto che il dirigente ha chiesto un risarcimento di 265.000 euro. Appuntamento in tribunale.
Nicola Antonello
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