Terremoto: ora anche in Veneto
Un terremoto di magnitudo 4.5 sulla scala Richter ha interessato oggi alle 4:04:56 il distretto sismico Prealpi venete, a una profondità di 7.1 km. Tra i Comuni più vicini all’epicentro, Lamosano, Pieve d’Alpago e Tambre, in provincia di Belluno, e Barcis ed Erto, in provincia di Pordenone. La scossa, che ha provocato allarme ma nessun danno, è stata preceduta da alcuni movimenti intorno al grado 2 nelle aree della pianura padana emiliana.
La scossa di terremoto odierna è stata chiaramente avvertita anche a Trieste alle ore 4.07.
A detta degli esperti il sisma veneto non è in relazione con quelli emiliani Il terremoto registrato nel bellunese è avvenuto a 7,1 chilometri di profondità e al momento non si sono registrate repliche importanti.
Molta, inquietudine, sull’altro fronte, sta invece suscitando il rapporto della commissione grandi rischi reso noto ieri da Palazzo Chigi. Un rapporto per il quale “nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza sismica in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara, con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza”. Per la commissione “non esclude l’eventualità che, pur con minore probabilità, l’attività sismica si estenda in aree limitrofe a quella già attivata sino ad ora”.
Nei settori “centrale e occidentale della struttura”, invece, che hanno già registrato gli eventi di maggiori dimensioni tra Finale Emilia e Mirandola, le scosse di assestamento stanno decrescendo in numero e dimensione”.
Sebbene “non esistano a tutt’oggi metodi scientifici attendibili di previsione dei terremoti nel breve periodo, la conoscenza del sottosuolo (le ‘faglie’) e gli eventi che si sono succeduti dal 20 maggio in poi permettono di formulare alcuni orientamenti per l’evoluzione futura”.
La decisione di rendere noti i contenuti del rapporto ha mandato su tutte le furie l’autorità locale per la quale si sta alimentando l’allarmismo e la preoccupazione della popolazione coinvolta dai devastanti terremoti di maggio.
Red.
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